24 ore di Le Mans: nell'edizione 2022 trionfa la Suzuki SERT Yoshimura

24 ore di Le Mans: nell'edizione 2022 trionfa la Suzuki SERT Yoshimura
840 giri, solo 1'45" di distacco alla seconda classificata Yamaha Yart. Spettacolare incidente al via per Bradley Smith. Secondo in Superstock e quinto assoluto il Team No Limits
18 aprile 2022

Si è chiusa con la vittoria della GSX-R1000R del team Suzuki SERT Yoshimura la 24 ore di Le Mans, prima tappa del campionato mondiale Endurance. Dopo due anni in cui la gara si era svolta a porte chiuse a causa della pandemia, l'equipaggio formato da Gregg Black, Sylvain Guintoli e Xavier Siméon è arrivato al termine della 45esima edizione della gara bissando il successo del 2021 davanti ad un pubblico complessivo di 62.000 appassionati.

Sono 840 i giri percorsi dal terzetto del team franco/giapponese (Suzuki SERT Yoshimura ha sede proprio a Le Mans) in 24 ore 2” e 317 millesimi che hanno consentito di festeggiare la vittoria nella maratona francese sopravanzando di soli 1'45” il Yamalube YART Yamaha Official EWC Team composto da Karel Hanika, Niccolo Canepa e Marvin Frit, a pari numero di giri e dopo una partenza in coda al gruppo per un problema all'avviamento della R1 che non ha permesso di sfruttare a pieno la strepitosa pole position ottenuta in qualifica.

Terzo, il F.C.C. TSR Honda France staccato di 14 giri. Mike Di Meglio, Josh Hook e Gino Rea hanno condotto la gara a lungo ma sono poi stati rallentati da un problema al selettore del cambio, dalla necessaria sostituzione dello scarico e da una scivolata di Rea; tutto tempo dedicato ai pit stop (in totale 48 minuti, contro i 31 delle altre squadre sul podio) che ha inciso sulla prestazione complessiva e non ha permesso al team di replicare la vittoria del 2020.

La gara ha avuto inizio con un incidente pochi metri dopo il via, quando si è verificata una collisione tra Christophe Seigneur e Bradley Smith. Il pilota britannico ex MotoGP è stato trasportato in ospedale per controlli in seguito ai quali non sono stati riscontrati danni fisici gravi ma è rimasto comunque in osservazione. Seigneur si è invece rialzato subito dopo l'impatto mentre la gara veniva neutralizzata per venti minuti con l'ingresso della pace car. Altro colpo di scena durante la terza ora di gara quando la Suzuki SERT è rimasta senza benzina a poche centinaia di metri dalla pit lane: Sylvain Guintoli ha spinto la GSX-R1000R fino al proprio box perdendo circa un minuto, tuttavia proprio in quei momenti la gara veniva neutralizzata per una perdita d'olio da parte della Yamaha del team Yamaha Wójcik.

 

In Superstock, bella conferma di competitività per il Suzuki No Limits Motor Team composto da Luca Scassa, Kevin Calia e dal francese Alexis Masbou che hanno a lungo battagliato per la supremazia di categoria e hanno concluso la 24 ore quinti assoluti e secondi in Superstock dietro al TEAM 18 Sapeurs Pompiers CMS Motostore.

Dopo aver lasciato il Circuito Bugatti il mondiale Endurance si dirigerà in Belgio per la 24 ore di SPA, tra il 2 e il 5 giugno, dove tra l'altro le moto tornano a disputare una gara di livello internazionale per la prima volta dal 2001 e il circuito delle Ardenne ha subito ampi aggiornamenti di sicurezza imposti da FIM e FMB, come l'ampliamento delle vie di fuga in diverse curve, il riposizionamento delle barriere di sicurezza in alcuni tratti e il riallineamento della curva sinistrorsa detta Speaker’s corner.

Foto: fimewc.com, Yamaha

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