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L'arrivo del sole e delle temperature estive ha ufficialmente riaperto la stagione dei grandi flussi turistici in Trentino. Tra i visitatori più affezionati spiccano, come ogni anno, migliaia di appassionati delle due ruote, attratti dai tornanti e dai panorami mozzafiato dei passi alpini. L'aumento esponenziale del traffico motociclistico porta con sé la necessità di garantire la massima sicurezza stradale e per questo motivo il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trento ha riattivato a pieno regime la campagna "Due ruote sicure", una fitta rete di controlli mirati che copre capillarmente l’intero territorio provinciale, presidiando le arterie stradali più frequentate e a maggior rischio di sinistri attraverso oltre duecento servizi di pattugliamento.
Nelle prime settimane dall'avvio del piano straordinario, i Carabinieri hanno messo in campo un imponente sforzo organizzativo, fermando e identificando più di 1.100 motociclisti. Il bilancio iniziale parla di 103 sanzioni amministrative elevate, ma l'aspetto più confortante riguarda i controlli tossicologici ed etilometrici, che hanno dato un esito totalmente negativo. Nessun guidatore tra quelli fermati, infatti, è risultato alla guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche, un dato che evidenzia una confortante responsabilità da parte della maggior parte degli appassionati.
La stragrande maggioranza delle violazioni riscontrate dai militari dell'Arma riguarda comportamenti di guida pericolosi sul fronte della dinamica stradale, spesso legati alla fretta o alla sottovalutazione dei rischi tipici dei percorsi di montagna. Le pattuglie hanno sanzionato soprattutto i sorpassi azzardati su striscia continua e l'inosservanza generale delle corrette modalità di sorpasso. Non sono mancate, inoltre, le contravvenzioni per l'utilizzo di dispositivi non conformi, come scarichi e componenti meccaniche modificate illegalmente per aumentare le prestazioni o le emissioni sonore del mezzo. In due casi specifici, poi, i militari hanno accertato la totale assenza della copertura assicurativa obbligatoria, procedendo al sequestro immediato del veicolo.
Questa intensa attività di monitoraggio, eseguita anche grazie all'uso di motociclette istituzionali per muoversi agevolmente, proseguirà per tutto il periodo estivo. L'obiettivo dichiarato dai vertici dell'Arma non è quello di penalizzare il mototurismo, che rappresenta una risorsa fondamentale per l'economia e l'accoglienza locale, ma di isolare quella piccola percentuale di utenti indisciplinati che, con condotte pericolose, mettono a repentaglio la propria incolumità e la serenità di chi vive e frequenta le valli trentine.