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Ci sono mille modi per vivere la moto: pista, off-road, viaggi, stunt. Poi c’è la gymkhana, una disciplina meno famosa ma capace di insegnare dei bei trucchetti. Niente velocità folli o staccate esagerate: qui contano tecnica, precisione e controllo.
Proprio da questa filosofia nasce l’idea di Royal Enfield, che in India ha lanciato un programma ufficiale di formazione basato proprio sulla gymkhana. Non una gara, ma un percorso studiato per migliorare la guida partendo dalle basi: equilibrio, frizione, freni, posizione in sella e gestione del gas. Tutto a basse velocità, dove ogni errore si paga subito e ogni miglioramento dà soddisfazioni vere.
Il primo evento si è svolto a Bengaluru, con sessioni da due ore su tracciati dedicati. I partecipanti hanno girato con quattro moto diverse, ognuna pensata per lavorare su abilità specifiche: dalla Guerrilla 450 per il controllo del posteriore, alla Himalayan per equilibrio e interpretazione del terreno, fino a Hunter 350 e Scram per percorsi più tecnici in stile urban.
Il format unisce asfalto e sterrato, prove a tempo e coaching con istruttori esperti. La competizione c’è, ma non è il focus: l’obiettivo è costruire sicurezza e sensibilità, qualità che poi fanno la differenza anche nella guida di tutti i giorni.
Per ora il progetto è limitato all’India, ma il potenziale è enorme. Perché la gymkhana insegna una verità semplice: per divertirsi in moto non serve andare forte, serve andare bene.