Route 66: perché il 2026 è l'anno giusto per il viaggio in moto che hai sempre sognato

Route 66: perché il 2026 è l'anno giusto per il viaggio in moto che hai sempre sognato
La leggendaria strada americana compie 100 anni. Un secolo di storia, cultura e libertà su due ruote: ecco cosa aspettarsi dalla Mother Road nel suo anno più speciale
8 gennaio 2026

Se c'è un viaggio in moto che ha sempre solleticato le più esotiche fantasie di ogni motociclista, specie quelli più ammaliati dall'american way of life, quello è sicuramente la Route 66. E se c'è un momento perfetto per farlo, è proprio questo: nel 2026 la strada più conosciuta al mondo festeggia 100 anni dalla sua istituzione ufficiale, avvenuta l'11 novembre 1926.

Perciò non stiamo parlando di una ricorrenza qualsiasi: abbiamo detto 100 anni! La Mother Road – come la chiamò lo scrittore John Steinbeck – non è semplicemente una strada: è diventata nella cultura popolare un simbolo stesso di libertà, un percorso che attraversa l'anima autentica degli Stati Uniti, dalla Chicago industriale fino alle spiagge californiane di Santa Monica. Ben 3.755 chilometri di asfalto, storia e cultura on the road.

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Perché proprio adesso?

E se c'è una cosa che abbiamo imparato degli americani è che non perdono occasione di celebrare un anniversario, figuriamoci uno del genere. Il centenario porta con sé un programma di celebrazioni ed eventi speciali lungo tutto il percorso. Da mostre dedicate a concerti, rievocazioni storiche e raduni di appassionati, ogni tappa della Route 66 si prepara a festeggiare alla grande. Per chi viaggia in moto, questo significa poter vivere un'esperienza ancora più ricca, immersa in un'atmosfera unica con momenti che difficilmente si ripeteranno con la stessa intensità, perlomeno per altri cento anni. Non manca ovviamente un sito dedicato dal quale reperire informazioni e online si trova già di tutto per costruire un viaggio come si deve.

La strada com'è noto attraversa otto stati – Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Mexico, Arizona e California – ognuno con la propria identità e le proprie attrazioni e su ogni tratta vengono organizzate delle celebrazioni per cui ci aspettiamo che ogni sosta diventi ancora più memorabile.

Cosa rende speciale la Route 66 per i motociclisti

Per chi ama viaggiare su due ruote, magari su una bella cruiser ameicana, la Route 66 offre un tuffo dentro l'america più autentica: lunghi rettilinei nel deserto, cittadine nate proprio on the road, panorami e paesaggi che cambiano radicalmente da una regione all'altra mentre si passa da un lato all'altro del continente. Ma è soprattutto l'atmosfera vintage legata a quell'immaginario del sogno americano anni Cinquanta a conquistare: motel storici, diner, stazioni di servizio abbandonate che sembrano uscite da un film, murales e insegne al neon che raccontano un'America che non c'è più.

La strada è in pratica un museo a cielo aperto della storia americana del Novecento. Nata per collegare le comunità rurali e favorire lo sviluppo economico durante la Grande Depressione, la Route 66 ha rappresentato per decenni la via verso ovest, la promessa di una vita migliore. Poi, con l'avvento delle moderne Interstate, è stata progressivamente abbandonata, per rinascere come destinazione turistica e simbolo nostalgico di un'epoca passata.

Organizzare il viaggio: cosa sapere

Chi decide di affrontare la Route 66 deve mettere in conto almeno due settimane per godersela con calma. Il periodo migliore va da aprile a ottobre, evitando i mesi estivi più torridi nelle zone desertiche. Certo che anche l'idea di trovarsi lì proprio il prossimo 11 novembre è allettante.

Alcuni tratti della strada originale non esistono più o sono stati inglobati nelle autostrade moderne, ma esistono mappe dettagliate e guide aggiornate che permettono di seguire il percorso storico il più fedelmente possibile. App e siti specializzati aiutano a individuare i punti di interesse, i migliori diner dove fermarsi e le attrazioni da non perdere.In poche parole se vi piace organizzarvi da soli non avrete particolari difficoltà a costruirvi un viaggio su misura, ma se invece non volete perdere tempo e volete andare ancor più sul sicuro oppure vi piace l'idea di fare questo viaggio in compagnia, magari conoscendo nuovi amici, potete stare sereni. Ci sono molti tour operator affidabili che organizzano alla perfezione viaggi sulla Mother Road che sono però gettonatissimi già negli anni consueti, figuriamoci quest'anno, perciò vi conviene sbrigarvi. 

Quanto può costare?

Esclusi alcuni costi fissi, come quello relativo al visto ESTA (21 dollari) e quello di un'assicurazione adeguata, la cifra dipende molto dal tipo di viaggio che volete fare. In buona sostanza potete scegliere tra un viaggio autogestito, autoguidato o accompagnato. Nel primo dovete sbrigarvela in tutto e per tutto. Considerate dunque un noleggio della moto di almeno 170 dollari al giorno, la benzina (al momento siamo a circa 80 centesimi di dollaro al litro), il vitto e le sistemazioni. Il secondo invece è già organizzato da un tour operator ma non avrete alcun accompagnatore (a meno che non vi portiate degli amici da casa). In questo caso il costo per un tour completo di 15 giorni può partire da circa 2.600 euro a persona se si viaggia in due. Se invece vogliamo aggregarci ad una "spedizione" ed avere una guida che ci accompagna dobbiamo fare i conti con circa il doppio della cifra, ma a quel punto abbiamo anche la leggerezza di non dover pensare a nulla o quasi, ad eccezione del piacere di guida.

Le tappe imperdibili

Tra i luoghi da inserire assolutamente nell'itinerario citiamo i più famosi, ma siamo certi che ognuno saprà trovare il proprio angolo sconosciuto da fotografare: il Gateway Arch di St. Louis, il Cadillac Ranch ad Amarillo in Texas (dove vecchie Cadillac sono piantate nel terreno a 45 gradi), il Petrified Forest National Park in Arizona, e naturalmente l'arrivo al Santa Monica Pier, dove un cartello celebra la fine della Mother Road.

Ma sono le piccole cittadine lungo il percorso a regalare le emozioni più autentiche: Seligman in Arizona, con i suoi negozi vintage; Williams, l'ultima città a essere bypassata dalla Interstate 40 nel 1984; Tucumcari nel Nuovo Messico, con le sue insegne al neon ancora funzionanti... E molte altre.

Un viaggio che va oltre l'asfalto

Percorrere la Route 66 in moto nel suo anno centenario sarà ben oltre il macinare chilometri. Si prospetta come un'immersione culturale in un pezzo fondamentale della storia americana, un modo per toccare con mano il mito della frontiera, dell'avventura e della libertà individuale che ha plasmato l'immaginario collettivo. È anche un'occasione per incontrare altri appassionati, scambiare storie davanti a un hamburger in un diner sperduto, fotografare tramonti impossibili sul deserto dell'Arizona. E tornare a casa con la sensazione di aver fatto qualcosa di davvero speciale.

Perciò vecchio mio, se hai sempre rimandato, il 2026 è l'anno giusto. La Route 66 ti aspetta, e questa volta con 100 candeline da spegnere.