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Roma, muore in moto: colpa della strada?

- Drammatico incidente sulla via Ostiense: una ragazza di 26 anni cade e impatta contro il guard rail. Sotto accusa il manto stradale, fortemente dissestato a causa delle radici sporgenti
Roma, muore in moto: colpa della strada?

Si chiamava Elena, aveva 26 anni e nel tempo libero dagli studi amava praticare il paracadutismo e andare in moto in sella alla sua Honda Hornet.

L’appuntamento fatale per lei c’è stato sulla via Ostiense: mentre viaggiava in direzione di Roma, Elena ha perso il controllo della moto, cadendo in terra prima di fermare la sua corsa contro il guard rail.

Una dinamica purtroppo non infrequente, che non le ha lasciato scampo e che ricorda molto da vicino analoghi incidenti, come quello di Luca Miozzi, morto a soli 17 anni, sbalzato dalla sua moto lungo via Cristoforo Colombo.

I rilievi compiuti dalla polizia locale non hanno potuto evitare di evidenziare che, insieme all'assenza di altri veicoli in transito che avrebbero potuto provocare pericolo alla moto,  il tratto di strada dove l’incidente è avvenuto sia molto dissestato, con l’asfalto rovinato da buche e solcato dalle radici affioranti degli alberi che costeggiano l’arteria stradale.

Di nuovo le strade di Roma sotto accusa, dunque: buche e mancata manutenzione rischiano di diventare un’abbinata fatale per chi usa le "due ruote" (a Roma, ricordiamo, si stima in oltre 400.000 il totale circolante tra moto e scooter), che pare però non sia tra le priorità dell’agenda del Campidoglio.

A nemmeno due settimane dal corteo di protesta “Bastabuche“ (vedi qui), il popolo delle due ruote piange la scomparsa di una ragazza piena di vita, che come tanti amava muoversi in moto: servirà la tragica vicenda di Elena a cambiare le cose?

  • mar66, Palermo (PA)

    da quanto descritto ,questa povera ragazza è stata sbalzata dalla sua moto a causa di una radice sotto l'asfalto o buca, ma credo che ci siano anche delle concause che ne hanno determinato la morte, vedere il casco poggiato sulla strada cerchiato di rosso, fa pensare che gli si sia sfilato
  • markos3202, Roma (RM)

    Una persona che muore per una strada dissestata è il segnale che siamo regredendo come società...si parla di sicurezza stradale...allora dico si inseriscano nel codice della strada le caratteristiche minime che deve avere una strada aperta alla circolazione e nel codice civile la responsabilità civile e penale dei gestori...altrimenti sarà sempre peggio..al sindaco Raggi interessa solo la poltrona...
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