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Disponibile dal 12 febbraio su PlayStation, Xbox e PC, Ride 6 non è solo un gioco: è il tentativo più ambizioso di Milestone di far vivere a chiunque – gamer o motociclista – la sensazione di essere davvero in sella. Il nuovo capitolo della saga è realizzato usando il motore grafico Unreal Engine come i suoi predecessori. In Ride 6 abbiamo la possibilità di guidare 340 moto da corsa su 30 circuiti diversi divisi tra tracciati reali e di fantasia creati ad hoc per il gioco.
Le moto spaziano in tutti i tipi di due ruote, si va da moderne supersportive come la Ducati Panigale V4 R alle edizioni speciali della Yamaha YZF-R1M passando per le Kawasaki Ninja H2R, le Indian-Challenger RR o gli scooter come Italjet-Dragster 300. Modelli storici come la Yamaha-RD 500LC, moto un po' folli come la Italjet-Dragster 700 Twin
I tracciati coprono tutto il globo ed includono location iconiche come Daytona, Red Bull Ring, Vallelunga, Le Mans, Valencia, Kyalami, Suzuka.
I nomi sono veramente troppi per elencarli tutti qui, servirebbe un articolo a parte, potete leggere l'elenco completo cliccando questo link.
Il giocatore ha a disposizione due modalità di gioco. Arcade per chi non è tanto esperto o semplicemente vuole divertirsi senza troppo impegno e Pro per perfezionisti della simulazione. Le due si possono alternare a piacimento in un qualsiasi momento del gioco. Per i principianti c'è anche la riding school per apprendere le basi della guida sportiva a due ruote.
La modalità carriera parte dal Ride FEST che è il percorso principale e che al suo termine permetterà di confrontarsi con alcuni dei piloti più famosi di sempre. Potremo correre con Troy Bayliss, Guy Martin, Casey Stoner, Tyler O'Hara, Thomas Chareyre, Niccolò Canepa, Peter Hickman, Skyler Howes, Ian Hutchinson e James Toseland che hanno prestato la propria immagine per questo titolo.
Un aspetto che ci ha colpito positivamente è la presenza di diverse pilote donne tra i nomi del gioco, segno che Milestone ha voluto rappresentare il mondo delle due ruote in modo più inclusivo e realistico.
Fin dall’inizio si percepisce la cura maniacale dei dettagli. La creazione dell’avatar offre una quantità di opzioni da far pensare a un RPG più che a un simulatore: tratti somatici, personalizzazioni della tuta – incluso il soprannome sul fondoschiena a favore di telecamera – e perfino scelte tecniche come partire con uno o due piedi a terra o quante dita usare sulla leva del freno.
Ad ogni evento poi possiamo scegliere se utilizzare una moto a noleggio oppure comprarne una nostra: nuova o usata. Una volta che abbiamo comprato la nostra moto possiamo decidere cosa personalizzare, la centralina, la trasmissione, lo scarico, i freni … e via con decine di opzioni disponibili.
Il team di sviluppo ha deciso di rendere più aperta la progressione della carriera, ogni giocatore potrà adattarla ai propri gusti. Dopo ogni gara si ottengono delle stelle in base alla propria performance. Se la Ride FEST resta centrale nella progressione, le fasi successive si sbloccano solo in base alle stelle raccolte, non importa in quale categoria.
Come abbiamo scritto il gioco si affida all'Unreal Engine 5 per il render grafico, e durante il gioco il risultato è eccezionale. Le schermate di intermezzo invece ci hanno lasciato un po' perplessi. Chiaramente non stiamo parlando di un RPG in cui la resa del viso è molto più importante, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più.
La resa in pista è ottima con grande cura dei dettagli e rispetta le attese anche dei più esigenti. La pioggia, notoriamente complicata da presentare, è ricreata in modo molto convicente. Molto interessante anche il comparto audio che rende i suoni in modo coinvolgente con gli scricchiolii ed i piccoli rumori provenienti della moto riprodotti attraverso lo speaker del controller DualSense della PlayStation.
La fisica delle moto secondo noi è l'aspetto più soddisfacente e meglio realizzato di Ride 6. Anche in modalità arcade serve tantissima attenzione nell'impostare la guida per gestire le traiettorie ed i comandi della moto o dello scooter che stiamo portando in pista. I cordoli e le parti sporche della pista influiscono sensibilmente sulla conduzione della moto e sulle cadute.
La resa del gioco in soggettiva è poi tanto realistica da aver causato nausea ad alcuni di noi che hanno provato il gioco, a dimostrazione della resa immersiva di questa modalità.
In Milestone sono partiti dallo sviluppo della fisica in modalità PRO per poi agevolare il comportamento del gioco per i meno esperti, sia in termini di dimestichezza con le due ruote, sia come abitudine ai videogiochi in sé. Il tutto è stato reso più complicato dalla maggiore approssimazione che ha la conduzione di una motocicletta rispetto ad un'auto. Le moto si guidano con tutto il corpo e non solo con la coordinazione di braccia e gambe.
Grande attenzione è stata posta nell'addestramento delle IA che gestiscono le altre moto, per gestire le interazioni tra i piloti del gioco tra di loro e con il giocatore.
Se tutto quello che vi abbiamo raccontato non è ancora sufficiente per convincervi e 340 moto vi sembrano un po' poche, Milestone ha già annunciato il piano di rilascio dei DLC per in prossimi anni. Si avete letto bene! Il piano, per il momento, arriva fino a Settembre 2027 con il primo pacchetto disponibile appena dopo il lancio a Febbraio. In totale sono previsti 13 DLC aggiuntivi con una cadenza di rilascio bimestrale. Trovate tutti i dettagli a questo link
Ride 6 è il punto d’incontro tra chi ama i videogiochi e chi ama le moto. E, sorprendentemente, funziona per entrambi.
La cura nei dettagli secondo noi lo rende ideale per tutti gli appassionati delle due ruote a qualsiasi livello di esperienza, il gioco infatti sa adattarsi a tutte le manette.
Ride 6 non è un gioco con "la puzza sotto il naso" che vuole accogliere solo i super appassionati di moto che saprebbero smontare la propria moto ad occhi chiusi sotto un temporale, ma vuole essere un punto di ritrovo per qualsiasi appassionato di motori e di velocità persino agli amanti delle quattro ruote.
E voi? Lo avete già comprato?