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RESTAURANDO FAI DA TE

Restaurando fai da te, Maserati 160 T4 1956

- La nuova rubrica dei restauri di moto d'epoca realizzati dai lettori di Moto.it. Una moto salvata dalla demolizione, ma che lavoro!
Restaurando fai da te, Maserati 160 T4 1956

Tutti conoscono le eleganti e performanti auto Maserati, ma solo in pochi sanno che, dal 1953 al 1960, la Casa del Tridente, ha prodotto anche moto. In realtà, il produttore di moto non era esattamente lo stesso che produceva auto, bensì la Fabbrica Candele Accumulatori Maserati S.p.A., società nata dalla separazione di Maserati tra i tre fratelli Orsi, il cui padre nel 1937 aveva rilevato la casa, allora di Bologna, dai fratelli Maserati.

Nel 1953, quando Maserati venne spartita tra i fratelli Orsi, fu Ida Orsi a ricevere la “Fabbrica Candele Accumulatori Maserati”, azienda che non godeva di una buona salute finanziaria. Per risollevare le sue sorti, in consiglio di amministrazione prese la decisione di diversificare la propria offerta, puntando sui ciclomotori. Non disponendo della conoscenza per cominciare la produzione, l’idea fu quella di acquisire Italmoto, un produttore di dimensioni modeste, ma altamente specializzato.

Modello Italmoto 160

La Fabbrica Candele Accumulatori Maserati S.p.A. visse il proprio periodo di massimo splendore tra il 1955 e il 1956, anni in cui l’esportazione in Africa del Nord, Nord America e in alcuni paesi europei tenne alto il numero delle vendite. Fu verso la fine del 1958 e gli inizi del 1959 che ordini minori provenienti dall’estero, assieme ad una sempre maggiore competizione da parte Moto Morini, MV Agusta, Benelli e Laverda, costrinsero Maserati a produrre moto di cilindrata più bassa, abbassando i profitti, costringendola a chiudere i battenti nel 1960. In totale sistima che negli anni di attività la Fabbrica Candele Accumulatori Maserati S.p.A abbia costruito circa 10.000 unità.

La moto di cui il nostro lettore Alex Poloni ci ha inviato le foto è una Maserati 160 T4, costruita nel 1956 e immatricolata l'anno successivo con targa di Aosta, che riporta il simbolo Leone, al posto del simbolo della Repubblica Italiana. La T4 costava all’epoca 216,000 Lire e, basata su un modello già prodotto da Italmoto, disponeva, come riportato dal sito della Collezione Privata Andrea Ascari Maserati Moto, di un motore monocilindrico quattro tempi ad aste e bilancieri, albero a camme nel basamento azionato da ingranaggi. Le due valvole in testa sono inclinate fra loro di 80° e comandate da bilancieri con registro filettato per la regolazione del gioco. La testa in lega leggera con guide e sedi delle valvole riportate, con un coperchio in unico pezzo tenuto da un prigioniero con un dado cieco. Camera di combustione emisferica, con candela disposta sulla destra. Cilindro in ghisa con canna integrale e pistone in alluminio con cielo lievemente bombato. 

La moto prima del restauro

L’esemplare oggetto del restauro è stato acquistato a maggio del 2015 da un demolitore di auto e moto. Al momento dell’acquisto, alla 160 T4 mancavano alcune componenti quali, ad esempio, il sistema di scarico, la copertina della sella, pedale del cambio e tachimetro. Oltre ai pezzi mancanti, la moto versava in condizioni davvero pessime a causa dei tanti anni di abbandono.

Per quanto riguarda i pezzi assenti, il nostro lettore è riuscito a reperirli grazie al supporto del Registro Storico Moto Maserati Italia "Maserati bikes" e di Giovanni Salmi.

La moto è stata restaurata sotto ogni singolo aspetto, a partire dal rifacimento del motore, impianto elettrico e sospensioni. Una grande enfasi è stata data alla parte estetica, con la carrozzeria e telaio verniciati con molta cura. Un dettaglio molto bello, poi, è la sella bicolore in pelle, marchiata Radaelli.

Un lavoro che ha richiesto tanta pazienza, per reperire i pezzi mancanti, e dedizione, ma che ha permesso di salvare dall’oblio una moto dall’alto valore storico e collezionistico.

 

Avete restaurato anche voi una moto d'epoca? Mandateci le foto e i dettagli del restauro. Le documentazioni più complete verranno pubblicate su Moto.it. Inviate una mail con il vostro materiale a: staffmoto@moto.it

  1 di 20  
  • Poloni Alex

    Ciao Umberto,ti ringrazio per il consiglio innanzitutto,se possibile posso chiederti cortesemente sia a tè che ai tuoi colleghi,su quanto po' valere una moto del genere?Poi se possibile,dato il rivalutarsi del marchio Maserati con l'uscita di meravigliosi modelli nel settore auto,potra' questa moto,aumentare di valore,maggior ragione poi,dalla scarsità di modelli?
  • mauromoto, Treppo Grande (UD)

    Questo, mi conferma un dubbio, che le ore impiegate da un restauratore presente su questa rubrica "circa 100 ore" per portare a termine altrettanto splendidi lavori, siano praticamente troppo poche.
    Rinnovo i complimenti al Sig. Alex.
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