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Se c'è un segmento che negli ultimi tempi sta riaccendendo la passione per i motori che urlano ad altissimo regime, è quello delle piccole sportive a quattro cilindri. Un terreno di caccia aperto dalla Kawasaki Ninja ZX-4RR e subito affollato dalle proposte della concorrenza, tra cui la nuova Honda CBR500R Four e le rivali cinesi firmate Kove, ZXMoto e QJMotor.
Proprio QJMotor ha tra le mani una delle moto più stuzzicanti del lotto: la SRK421. Un progetto nato con grandi ambizioni estetiche grazie alla matita di Adrian Morton — celebre designer ex MV Agusta e Benelli, cresciuto al fianco del maestro Massimo Tamburini —, ma che nella sua prima veste (la SRK421RR) non aveva del tutto conquistato i gusti del pubblico cinese.
La risposta di QJMotor? Chiamare di nuovo Morton e chiedergli di riprogettare la moto da cima a fondo. Il risultato è la nuova SRK421S, un vero e proprio salto di qualità stilistico.
Il nuovo look abbandona le spigolature eccessive per riabbracciare un gusto squisitamente europeo, forte dell'esperienza pluridecennale vissuta da Morton nel nostro Paese. Le fiancate della carenatura si presentano pulite, prive di grafiche pesanti o nervature superflue, lasciando spazio a elementi funzionali di prim'ordine.
Alette aerodinamiche protagoniste - Le ampie appendici sul cupolino non sono un'aggiunta posticcia, ma si integrano nel design diventandone il tratto distintivo.
Coda minimalist e faro a X - Il retrotreno è ridotto all'osso, scavato da enormi sfoghi d'aria per ottimizzare i flussi e dominato da un caratteristico gruppo ottico posteriore a forma di X.
Specchietti "aerodinamici" - La cura del dettaglio si nota in elementi come gli specchietti retrovisori. All'apparenza classici, nascono invece con due prese d'aria integrate (sopra e sotto la striscia a LED degli indicatori di direzione) studiate per far scorrere il flusso ed eliminare le turbolenze.
Sotto le forme modellate da Morton battilarda una scheda tecnica da vera supersportiva di razza. Il piccolo quattro cilindri conferma le sue credenziali:
A bordo, il campo visivo del pilota è dominato da un ampio display TFT a colori da 6,2 pollici. Per chi non accontenta e cerca l'efficacia tra i cordoli, QJMotor ha allestito anche la variante "Race", che alza l'asticella introducendo l'acceleratore ride-by-wire e il cambio elettronico bidirezionale con funzione auto-blipper.
eroga 57 kW (circa 77,5 CV) a quota 14.000 giri/min, incastonati in un pacchetto che ferma l'ago della bilancia a soli 177 kg.
La vedremo presto anche in Italia?