Prato, sequestrata una bici elettrica da 100 km/h. Scoperto anche il garage dove venivano manomesse

Prato, sequestrata una bici elettrica da 100 km/h. Scoperto anche il garage dove venivano manomesse
  • di Federico Bellini
I controlli dei Carabinieri della Compagnia di Prato hanno portato al sequestro di numerose biciclette elettriche. È stata scoperta anche l'officina dove i mezzi venivano modificati
  • di Federico Bellini
20 aprile 2023

Negli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Prato e del 6° battaglione “Toscana” hanno effettuato numerosi controlli su strada ponendo particolare attenzione alla circolazione di biciclette elettriche che non rispettano quanto previsto dalla Legge.

La situazione è veramente grave. A Prato sono state sequestrati numerosi mezzi destinati alla mobilita green che dovrebbero viaggiare ad una velocità massima di 25 km/h ma che in realtà raggiungono velocità ben superiori. Caso limite quello di una fat bike dove è stata accertata la velocità massima di 99 km/h, ben tre volte oltre il limite consetito.

Le forze dell'ordine tengono a sottolineare quanto sia pericoloso circolare con questo tipo di mezzi. L'impianto frenante non è minimamente adeguato alle velocità che riescono a raggiungere queste biciclette, che diventano di conseguenza pericolose sia per chi le guida che per gli altri utenti della strada.

 

Scoperta anche l'officina clandestina

I Carabinieri sono riusciti a scoprire anche l'officina - chiamarla così è un parolone - dove venivano manomesse la stragrande maggioranza delle biciclette della zona. La sostituzione delle batterie e la rimozione dei fermi erano i lavori di routine che venivano svolti. Le persone coinvolte, anche i responsabili dell’officina, sono tutte di nazionalità cinese e pakistana, ad ognuno è stata contestata una sanzione amministrativa di 6.049 euro oltre naturalmente al sequestro del mezzo.

Nel mirino dell’Arma, non solo questo tipo di biciclette utilizzate da cittadini extra comunitari, ma anche i mezzi e bike utilizzati da sportivi, quali ciclisti amatori che non di rado effettuano modifiche ai limitatori di velocità, rischiando anch’essi la stessa sanzione e il sequestro del mezzo.

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