Crisi

Polaris chiude Victory Motorcycles

- L'americana Polaris Industries ha annunciato lo stop della produzione di moto a marchio Victory, dopo 18 anni di attività. Assicurate le garanzie e ricambi disponibili per i prossimi dieci anni. Un marchio sparisce per lasciare spazio, in Casa, a Indian
Polaris chiude Victory Motorcycles

Alla base della decisione ci sarebbe la scarsa redditività derivata dalla vendita di moto. E' così che oggi Polaris Industries ha comunicato di aver deciso di fermare la produzione di Victory Motorcycles, dopo 18 anni di vita del marchio.

«E' stata una decisione dura da prendere. Per me, la mia squadra e il consiglio di amministrazione. – queste le parole di Scott W. Wine, presidente e amministratore delegato del gruppo di Minneapolis, fondato nel 1954 e proprietario anche del marchio Indian Motorcycles – In questi 18 anni abbiamo investito non soltanto in risorse, e sono stati realizzati 60 modelli. L'esperienza, la conoscenza, le infrastrutture e la capacità che abbiamo costruito in questi 18 anni ci ha dato la fiducia necessaria per acquisire e sviluppare il marchio Indian Motorcycle, quindi vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti gli addetti di Victory Motorcycles».

Diversi fattori hanno influenzato questa decisione, dicono alla Polaris: Victory ha lottato per avere quote di mercato adeguate e redditizie, ma appare evidente che ormai Indian stia raccogliendo di più in termini commerciali - Victory non era andata oltre le 10.000 moto l'anno - e che in prospettiva possa dare risultati ancora superiori. D'altra parte, nel caso di Indian, si tratta di un nome dai forti connotati storici (fondata nel 1901, è la più antica Casa motociclistica statunitense), e i due marchi combattevano sullo stesso terreno. Ma è anche vero che questa condizione produceva utili sinergie.

La decisione di stoppare da subito le attività di Victory impegnerà Polaris nel sostenere le concessionarie in relazione alle scorte, assicurando le garanzie e garantendo la disponibilità di ricambi per dieci anni. L'annuncio di oggi non influenza le altre attività del gruppo.
Il processo di liquidazione dovrebbe completarsi in 18 mesi. I brevetti Victory restano naturalmente di proprietà della Casa madre Polaris, per cui ne beneficerà Indian. Scott W. Wine ha anche detto che «... questa decisione permetterà a Polaris di migliorare la propria redditività rafforzando la sua competitività nel settore motociclistico».
Polaris comunicherà i risultati finanziari del quarto trimestre, e dell'esercizio 2016, il prossimo 24 gennaio.

Soltanto pochi mesi fa, ad agosto, era stata peraltro presentata la rinnovata gamma 2017. Che comprendeva la Octane 1200, la elettrica Empulse (anche Brammo, infatti, era passata sotto il controllo di Polaris nel 2015), e poi le cruiser Gunner, Hammer, Vegas, le bagger Magnum e Cross Country, le turistiche Cross Country Tour e Vision Tour. Mentre si rinnovava la gamma e si puntava su una aggressiva campagna di comunicazione, si stava di fatto valutando la fine di un percorso in favore di Indian, entrata nel portafoglio Polaris nel 2011.

Qualche mese fa, dei rumor avevano indicato Polaris come possibile nuovo partner di MV Agusta. Ma tutto è rimasto nell'ambito di indiscrezioni non confermate dai diretti interessati.
Mentre è appunto certa la fine di un marchio americano che si era presentato 18 anni fa come concorrente di Harley-Davidson.
 

 

  • Dante.Zani1898, Lendinara (RO)

    Moto molto ben fatte e solide ma sono del parere che anche l'Indian se non abbassa i prezzi farà la stessa fine della Victory.
  • GIGI7146, Cesena (FC)

    Vista la tipologia di moto prodotte, una volta che Polaris ha acquisito il marchio Indian, la fine di Victory era segnata, solo questione di tempo.
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