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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenendo telefonicamente nel corso di un convegno a Milano, si è riferito al caso del 39enne che è risultato positivo all'alcol test e al pretest per la cocaina dopo aver investito due anziane sorelle che attraversavano sulle strisce pedonali, uccidendone una. I drammatici fatti erano accaduti il 20 maggio scorso a Milano, il pirata era fuggito sena prestare soccorso e si era poi costituito al comando della Polizia locale.
“Guidando ubriaco e drogato ha ammazzato una persona, è scappato e peraltro non è neanche in carcere perché il giudice ha scelto i domiciliari”. Così ha detto il ministro, che ha poi spiegato: “Stiamo cercando di lavorare insieme alle associazioni, ai familiari delle vittime, ai Comuni e alle Regioni per rendere meno drammatico questo bilancio che ogni anno supera i tremila morti sulle strade italiane. Poi ovviamente c'è sempre l'ultima parola da parte di qualcuno che deve ritenere se un soggetto simile è abbastanza pericoloso per essere trattenuto in una struttura carceraria oppure no”.
Salvini - riporta l’Ansa - nell’occasione ha anche sottolineato come, oltre alle norme, "occorre sempre il buon senso di chi si mette alla guida", citando "l'utilizzo ancora troppo abbondante del telefonino" e le "migliaia di multe staccate e patenti ritirate". "La distrazione al volante è la prima causa di morte", ha concluso.
Noi sosteniamo tutto questo da anni. Dai ministri competenti ci attendiamo qualcosa in più, oltre alle proteste e alle generiche raccomandazioni. Per esempio che vengano varate campagne massicce di educazione e informazione, e intensificati i controlli sulle strade.