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Il fenomeno delle e-bike e dei monopattini manomessi, nominalmente veicoli di mobilità “dolce” che spesso sono trasformati di fatto in inafferrabili scooter, e che con le loro prestazioni ben superiori a quanto previsto in fase di omologazione creano seri problemi di sicurezza ai loro conducenti ed agli altri utenti della strada, è ormai una piaga generalizzata sull'intero territorio nazionale, rispetto al quale le singole amministrazioni locali mettono in campo molti provvedimenti di contrasto.
Una delle notizie più recenti al riguardo interessa la città di Parma, dove anche a seguito di un grave incidente che ha visto coinvolto un adolescente caduto dalla sua bici e ricoverato in codice rosso all'Ospedale Maggiore, la Polizia Locale ha provveduto a compiere rilevamenti sulle velocità effettive di e-bike e monopattini, ricorrendo all'ausilio di specifici apparecchi di controllo, capaci di rilevare in tempo reale il picco orario raggiunto dai diversi veicoli.
In poche ore, come riporta la stampa locale, sono state comminate quindici multe, nella quasi totalità dei casi per il superamento della velocità massima consentita alle e-bike, che il Codice indica in 25 km/h a fronte di una potenza erogata dal motore non superiore ai 250 watt; soprattutto, la norma prevede che il supporto elettrico possa assistere la pedalata fino appunto alla soglia dei 25 k/m, oltre la quale debba obbligatoriamente staccarsi; ma l'esperienza insegna che non è affatto complicato sbloccare il software, non ponendo quindi limiti all'erogazione della spinta elettrica.
Una condizione che determina per l'alta velocità che così grandi rischi per l'incolumità personale del conducente e di quanti hanno la sventura di trovarsi nei paraggi.
Nel caso di Parma, sono previste sanzioni molto pesanti a carico dei trasgressori: gli importi, nei casi più gravi, possono anche superare i cinquemila euro, quando oltre alla contestazione sull'elevata velocità si aggiunga il mancato rispetto di altre norme previste dal Codice, come l'obbligo di targa, assicurazione e casco, circostanza che determina anche il sequestro del mezzo.