intervista

Paolo Pavesio: “La rivoluzione Yamaha parte dal tre cilindri”

- Il direttore marketing Yamaha Italia, intervistato a EICMA 2012 da Nico Cereghini, spiega come nel futuro della Casa giapponese ci sarà una nuova gamma mossa dall'inedito motore tre cilindri

 

«Il concept tre cilindri andrà ad animare una gamma di moto difficile da catalogare per quello che oggi è il mercato. Andremo a mettere insieme concetti separati che fonderemo in una serie di modelli che speriamo riescano a dire qualcosa di veramente nuovo. Il motore è finito e siamo già in fase avanzata sulle moto che lo monteranno. Non posso dire più di questo.

 

E’ una tradizione per noi, dopo due anni dal lancio di un nuovo prodotto, creare una versione speciale che di solito è molto apprezzata dagli appassionati. Quest’anno abbiamo presentato il BlackMax: nero opaco con finiture oro, una versione esclusiva del T-Max per chi vuole ancora qualcosa in più da quello che è già il meglio.


Qui a EICMA abbiamo presentato anche X-Max Momo Design annunciando una collaborazione con la ditta italiana».

 
Guarda le altre interviste di Nico Cereghini a EICMA 2012.

  • ilbandito1136, Avezzano (AQ)

    Riduzione costi di produzione

    Bisognerà pure in qualche modo ridurre i costi di produzione; spero che riducano anche il prezzo di vendita.
  • crazyscientist, Cesena (FC)

    sempre dietro

    Yamaha la vedo sempre dietro, in questo momento non ha nemmeno una moto di una categoria al top di gamma. R6 superata, fz8 fa comunella con z750, fazer sempre quella, xmax nel 2013 che fa ancora tagliandi ogni 3000 km con un motore d'epoca, super tenerè non è piaciuta a tanti da subito.
    Svegliarsi vuol dire ascoltare il cliente, non cambiare frazionamento, prendete esempio da KTM.
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