Operative le prime Smart Roads italiane. Cosa sono in grado di fare?

Marco Berti Quattrini
Entrano in esercizio i primi due tratti autostradali intelligenti: tra Firenze Nord e Sud e sull’A1 intorno a Bologna
27 luglio 2022

Le Smart Roads saranno le strade del futuro. Non solo asfalto vernice e guardrail, ma un vero e proprio elemento interattivo che sarà in grado di comunicare con i veicoli e con una centrale operativa che coordinerà le informazioni e gli avvisi. In Italia grazie alla collaborazione tra Autostrade per l’Italia, la sua controllata Movyon e Volkswagen Group Italia stanno per entrare in esercizio i primi due tratti autostradali intelligenti. 

Un tratto di 26 chilometri sarà tra Firenze Sud e Firenze Nord in entrambe le direzioni e circa altrettanti chilometri sul nodo urbano di Bologna. Su questi 52 km Movyon ha installato un sistema di comunicazione (V2I), in grado di connettersi con i veicoli in transito e segnalare in tempo reale informazioni utili o allerta relativi a: incidenti, code, veicoli fermi o contromano, strada sdrucciolevole, presenza di persone o ostacoli su strada, presenza di cantieri, eventi meteo.

Le strade intelligenti non saranno solo in grado di parlare con i veicoli ma, quando anche la tecnologia di auto e moto sarà pronta, potranno anche ascoltare. Raccogliere informazioni sul traffico e molto altro proprio attraverso la rete di veicoli che circolano. I primi veicoli che comunicheranno con la nuova infrastruttura saranno quelli del Gruppo Volkswagen dotati di Car2X integrato, protagonisti con Movyon della sperimentazione che ha reso possibile questa prima attivazione. 

“A partire da Mercury, il Gruppo ASPI – afferma Roberto Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – ha avviato un piano innovativo di progressiva digitalizzazione dell’infrastruttura stradale, che mira alla creazione di un nuovo ecosistema focalizzato sulla mobilità, la sicurezza e un controllato impatto ambientale. Nello specifico, l’iniziativa Intelligent Roads prevede una prossima implementazione sulle tratte autostradali liguri per circa 50 chilometri e, successivamente, sulla Variante di Valico, per 90 chilometri”.

“Il nostro obiettivo - commenta Lorenzo Rossi, Amministratore delegato di Movyon - è quello di continuare a sviluppare e rendere disponibili su strada soluzioni in grado di connettersi in maniera interoperabile con i sistemi di bordo di qualunque car maker, così da rendere le strade italiane pronte per i sistemi di guida autonoma. Celebriamo un importante traguardo e crediamo che l’innovazione nello sviluppo e nell’integrazione di piattaforme e dispositivi per la comunicazione V2I non solo porterà miglioramenti significativi nella gestione della viabilità, ma contribuirà a disegnare una mobilità sempre più intelligente e sicura, con nuove opportunità in termini di servizi ai viaggiatori”.

“La connettività è un elemento centrale per le auto di oggi. Il dialogo tra veicoli e infrastruttura e, più in generale, con l’ambiente circostante ha un enorme potenziale in termini di sicurezza, sostenibilità e user experience – commenta Stefano Sordelli, Future Mobility Director di Volkswagen Group Italia – Per velocizzare la creazione dell’ecosistema della mobilità connessa e, in un momento successivo, di quella autonoma, è necessaria la collaborazione tra tutti i player coinvolti: costruttori automobilistici, aziende tecnologiche, gestori delle infrastrutture, istituzioni e centri di ricerca. L’attivazione delle prime Smart Roads è un ottimo esempio in tal senso”.

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