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Una ciclistica compatta, ma dimensionata pensando anche ai piloti adulti: è questa la direzione scelta da Ohvale per ampliare la propria gamma. La nuova GP-5 nasce con l’obiettivo di conservare l’immediatezza tipica delle piccole moto da allenamento, aggiungendo una dotazione più vicina a quella di una vera sportiva da circuito. Le prime consegne sono programmate per ottobre 2026, con un prezzo di partenza di 8.500 euro IVA esclusa.
La principale novità tecnica e progettuale è rappresentata dalle ruote da 15 pollici, una misura che allontana la GP-5 dalle miniGP più compatte e la avvicina, per impostazione, alle moto da pista di taglia superiore. Il telaio è un elemento perimetrale in alluminio, abbinato a una forcella OHRACING completamente regolabile. Ohvale non ha ancora comunicato misure, escursioni, peso e quote ciclistiche, dati che saranno importanti per valutare nel dettaglio ergonomia e comportamento dinamico.
La scelta dei 15 pollici indica comunque con chiarezza il pubblico di riferimento. La GP-5 non nasce soltanto come strumento propedeutico per i giovanissimi, ma punta ai piloti adulti che cercano una moto intuitiva con cui allenarsi, affinare la tecnica e divertirsi tra i cordoli senza passare direttamente a una sportiva di dimensioni tradizionali.
La GP-5 sarà proposta con due differenti motorizzazioni monocilindriche 250 a quattro tempi: Honda CRF250R e ZS RR250. Per ciascuna configurazione saranno disponibili due centraline, una dotata di mappatura race e una con mappatura depotenziata. Ohvale non ha indicato i valori di potenza e coppia né le eventuali differenze di prezzo tra le due versioni.
La doppia scelta amplia il campo d’impiego della moto. La mappatura meno spinta può favorire l’apprendimento e rendere più graduale l’avvicinamento al limite, mentre quella race è destinata a chi cerca la configurazione più prestazionale. È una soluzione coerente con la filosofia dichiarata per la GP-5, descritta dalla Casa come intuitiva quanto la GP-2 e performante quanto la GP-7.
Un altro elemento distintivo è l’impianto frenante interamente fornito da Brembo, con doppio disco anteriore. Su una moto compatta da pista è una dotazione che segnala l’attenzione riservata alla costanza della frenata e alla gestione dei turni più intensi. Mancano per ora le misure dei dischi e le specifiche relative a pinze e pompe, ma l’architettura scelta distingue la GP-5 dalle proposte più essenziali del settore.
Forcella regolabile, telaio perimetrale e doppio disco compongono un pacchetto orientato non soltanto al divertimento, ma anche al lavoro sulla guida: staccata, percorrenza e controllo del trasferimento di carico diventano parte integrante dell’esperienza proposta.
Nel panorama delle moto da allenamento, la GP-5 occupa uno spazio particolare. Le miniGP privilegiano dimensioni ridotte e costi di esercizio contenuti, mentre le sportive tradizionali richiedono circuiti più grandi, velocità superiori e un impegno complessivo maggiore. Con il motore 250 e le ruote da 15 pollici, Ohvale cerca un punto d’incontro rivolto a chi vuole una moto specialistica, ma ancora accessibile e sfruttabile sui tracciati più raccolti.
È anche un’evoluzione della funzione svolta da queste moto: non più soltanto mezzi per accompagnare la crescita dei giovani piloti, ma strumenti di allenamento completi per utenti di età e livelli differenti. In questo senso la GP-5 estende verso l’alto la filosofia che ha reso riconoscibile il marchio italiano nel settore delle piccole racing.
La Ohvale GP-5 sarà consegnata a partire da ottobre 2026. Il prezzo annunciato parte da 8.500 euro IVA esclusa, equivalenti a 10.370 euro applicando l’aliquota italiana del 22%, prima di eventuali costi aggiuntivi. Non sono state ancora specificate le quotazioni delle singole combinazioni tra motore e centralina. Non sono pochi, ma si tratta di un prodotto molto specifico e con una produzione e una cura artigianali.
Il listino colloca la GP-5 tra i prodotti specialistici, con contenuti ciclistici e componentistica pensati per un utilizzo intensivo in circuito. Il suo interesse non dipenderà soltanto dalle prestazioni assolute: la capacità di offrire una posizione di guida adatta agli adulti e un comportamento realmente intuitivo sarà decisiva per darle un’identità precisa tra le miniGP e le moto da pista di formato convenzionale.