Multistrada Grand Tour: cosa c'è di serie e perché fa gola?

Multistrada Grand Tour: cosa c'è di serie e perché fa gola?
Radar con cruise adattivo, valige da 60 litri, selle riscaldabili e livrea esclusiva: Ducati confeziona una versione pensata per le lunghe distanze, con 4 anni di garanzia. Arriva in concessionaria a novembre
2 ottobre 2026

Dopo anni di successi nel mondo delle maxi enduro stradali, Ducati porta a Borgo Panigale una nuova declinazione della sua regina del turismo: la Multistrada V4 S Grand Tour. Il nome richiama il celebre viaggio in Italia dei grandi intellettuali europei, citato anche da Goethe, ed è il filo conduttore di una moto che arriva già completa, senza dover passare dal catalogo accessori. Chi la sceglie ottiene in un colpo solo tutto ciò che serve per affrontare tappe lunghe in totale relax.

A colpo d'occhio la Grand Tour si riconosce per la grafica dedicata, con accenti e logo rossi sulle sovrastrutture, e per la tinta nera di telaio, forcellone, piastre di sterzo, manubrio e valige. Il tag Grand Tour compare anche sui cerchi, mentre le selle di pilota e passeggero hanno una grafica specifica. Il tutto è disponibile in un'unica colorazione.

Sul fronte della sicurezza, la dotazione di serie comprende il sistema radar con cruise control adattivo, il monitoraggio dell'angolo cieco e l'avviso di collisione frontale. A questi si aggiungono il controllo della pressione dei pneumatici visibile sul cruscotto, i fari supplementari a LED, gli indicatori di direzione dinamici e il faro retronebbia, utili per farsi vedere nella nebbia o con il maltempo.

Il comfort è affidato a manopole e selle riscaldabili per pilota e passeggero, al tappo serbatoio hands-free che consente di lasciare la chiave in tasca durante il rifornimento e alle valige laterali in tecnopolimero, che offrono 60 litri complessivi. Il cavalletto centrale di serie semplifica il carico e lo scarico dei bagagli. Per le manovre da fermo c'è poi l'Automatic Lowering Device, che abbassa la moto fino a 30 mm sotto i 10 km/h e la riporta in assetto oltre i 50 km/h, mentre la funzione Easy Lift riduce la fatica nel sollevarla dal cavalletto laterale.

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Il motore è il V4 Granturismo da 1.158 cc, omologato Euro 5+, con 170 CV a 10.750 giri/min e 123,8 Nm a 9.000 giri/min. La disattivazione estesa della bancata posteriore, non solo al minimo ma anche in specifiche condizioni di marcia, permette di ridurre consumi ed emissioni fino al 6% rispetto alla generazione precedente. L'albero motore controrotante, invece, contrasta l'inerzia giroscopica delle ruote e garantisce fluidità ai bassi, coppia ai medi e spinta agli alti.

L'elettronica include il Ducati Vehicle Observer, che affina ABS Cornering e Wheelie Control, la frenata combinata, tre livelli di freno motore e la Brake Light EVO, che attiva le frecce in frenata d'emergenza. Le sospensioni Skyhook EVO sfruttano un nuovo sensore sulla forcella e logiche predittive come il Bump Detection, mentre l'Autoleveling mantiene l'assetto al variare del carico. Il dashboard TFT da 6,5" funziona anche come navigatore tramite mirroring dello smartphone.

Sul fronte dell'assistenza, la tranquillità è garantita dal controllo del gioco valvole ogni 60.000 km, dal programma 4EVER con quattro anni di garanzia a chilometraggio illimitato e dalla Roadside Assistance, che comprende soccorso, trasporto, veicolo sostitutivo e hotel a quattro stelle. Tramite Ducati Factory Made si può inoltre scegliere tra pinze freno colorate, selle e sospensioni di altezza diversa e componenti in carbonio.

Il prezzo? nessuna notizia certa, probabimente verrà annunciato in prossimità dell'arrivo in concessionaria.

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