Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Diciamoci la verità: la scomparsa dai listini nel 2020 delle mastodontiche cruiser da 1380 cc – parliamo di leggende come la California, l'Audace, l'Eldorado e la futuristica MGX-21 Flying Fortress – ha lasciato un vuoto enorme nel cuore dei Guzzisti. Con l'addio al vecchio e glorioso "Big Block", la Casa dell'Aquila sembrava aver chiuso definitivamente il capitolo delle maximoto da viaggio. Ma a Mandello del Lario c'è chi non si rassegna e, a quanto pare, sta tramando qualcosa di grosso dietro le quinte.
Un nuovo brevetto spuntato nelle ultime ore suggerisce che il futuro delle grandi cruiser Guzzi non passerà da cubature esagerate per superare le norme anti-inquinamento, ma da un sofisticato sistema ibrido. L'obiettivo? Affiancare un cuore elettrico al moderno bicilindrico a V "Compact Block" da 1042 cc (quello che già spinge forte sulla V100 Mandello e sulla Stelvio), ricreando la spinta e la presenza su strada di un vero maxi-propulsore.
Il brevetto mostra chiaramente il layout di una cruiser che ricorda molto da vicino le linee classiche e imponenti dell'ultima Eldorado. Sotto il vestito, però, la musica cambia: un grande motore elettrico è stato posizionato sopra la trasmissione, proprio dietro la V dei cilindri. Si trova esattamente dove sulla V100 alloggia l'alternatore, componente che qui scompare visto che il motore elettrico fa anche da generatore.
Questo schema offre una doppia anima:
Modalità Full Electric: Per viaggiare nel silenzio più assoluto a motore termico spento, ideale per attraversare i centri storici.
Modalità Combinata: I due motori lavorano insieme, sommando le forze per garantire una coppia taurina e prestazioni senza limiti, proprio come i vecchi bombardoni ad aria.
Ma il vero colpo di genio ingegneristico sta nella gestione della trasmissione, differenziata in base alla modalità di marcia:
Quando si viaggia in modalità 100% elettrica, il cambio si blocca su un rapporto fisso (il brevetto suggerisce la seconda o la terza marcia) e non è possibile cambiare. Una scelta che semplifica la guida e riduce gli sprechi di energia.
Quando si accende il bicilindrico a V, il sistema torna a comportarsi come una moto tradizionale a più rapporti. In questa fase, il motore elettrico dà una mano incredibile: sincronizza i giri della trasmissione durante le cambiate, rendendo i passaggi di marcia fulminei e vellutati. Inoltre, il brevetto fa esplicito riferimento a possibili cambi automatizzati o a pulsante.