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Il momento che ogni motociclista aspetta con ansia è finalmente arrivato: le giornate si allungano, le temperature salgono e la voglia di sentire il motore girare sotto la sella diventa irrefrenabile. Per chi non usa la moto tutto l’anno e l'ha lasciata riposare sotto un telo in garage, la tentazione è quella di girare la chiave e partire immediatamente verso il primo passo di montagna. Fermatevi un momento.
Un riavvio frettoloso può trasformare la prima domenica di sole in un incubo costoso. Abbiamo individuato sei errori classici, sei "stupidate" capaci però di compromettere la sicurezza e la salute meccanica della vostra compagna di viaggi. Ecco la nostra guida per non sbagliare.
Senza di lei, il gioco non inizia nemmeno. Se l’avete lasciata attaccata a un mantenitore di carica, siete a cavallo. In caso contrario, potreste trovarla "giù di tono". Attenzione: se una batteria moderna scende troppo di carica, spesso non recupera più l'efficienza originaria. Prima di partire, verificate che a moto spenta fornisca almeno 12,6 Volt. Se avete una batteria di tipo tradizionale, ricordatevi di controllare il livello dell’elettrolita e rabboccare con acqua distillata prima della ricarica.
Bassa pressione, ovalizzazione o, peggio, gomme indurite e screpolate dal tempo. Finire a terra alla prima rotonda perché le coperture sono diventate "di legno" è un errore imperdonabile. Siate scrupolosi: se il battistrada è a posto ma la gomma è vecchia, valutate seriamente l'acquisto di un nuovo treno. La sicurezza viene prima di tutto.
Una catena grippata o non lubrificata non è solo rumorosa, è pericolosa. L'ossido accumulato durante l'inverno può bloccare le maglie, generando vibrazioni o portando alla rottura improvvisa. Pulite, lubrificate e controllate la tensione secondo le specifiche del costruttore. Se notate denti del pignone o della corona eccessivamente usurati, il consiglio è quello di sostituire l’intero kit di trasmissione in un colpo solo.
Questo è l'errore più insidioso. Molti pensano: "Ho fatto pochi chilometri, l'olio è ancora nuovo". Sbagliato. L'olio motore degrada anche per ossidazione temporale. Dopo circa un anno, le sue proprietà chimiche cambiano e la protezione diminuisce. Se la vostra moto è rimasta ferma mesi, il cambio olio pre-stagionale è il miglior regalo che possiate farle.
Prendetevi dieci minuti per un'ispezione visiva accurata. Cercate tracce di perdite sotto il blocco motore, controllate lo spessore delle pastiglie dei freni e, soprattutto, verificate i paraoli della forcella. Spesso, dopo lunghi periodi di inattività, le tenute possono cedere, facendo colare olio proprio sopra i dischi freno. Un mix micidiale che va evitato a ogni costo.
Forse non tutti sanno che la moderna benzina verde E10 (95 ottani) inizia a degradarsi sensibilmente dopo soli 3 mesi. Il rischio è la formazione di depositi gommosi che possono intasare filtri, pompa e iniettori. Se non avete usato uno stabilizzante prima del rimessaggio, assicuratevi che il carburante nel serbatoio sia ancora "in forma" prima di pretendere il massimo delle prestazioni.
E voi, siete già pronti per la prima uscita o siete ancora in garage con i ferri in mano? Fatecelo sapere nei commenti!