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La vernice spray diventa pellicola. Il nostro test sullo scooter

- La pellicola è sempre di gran moda, ma non è semplice stenderla sulla moto. Abbiamo provato la speciale vernice spray che forma una pellicola protettiva. Ecco pro e contro
La vernice spray diventa pellicola. Il nostro test sullo scooter

La pellicola è sempre di gran moda, ma non è semplice stenderla sulla moto. In passato vi abbiamo proposto un lavoro di wrapping (che significa appunta stendere la pellicola), eseguito a regola d'arte sulla nostra Honda Africa Twin da un'officina specializzata.
Si può fare anche da soli, a patto di avere capacità manuali sopra la media, tanto tempo a disposizione e... tanta pellicola da buttare in caso di errore.

Oggi vi proponiamo una strada alternativa, che ci verrà descritta dal nostro Antonio Gola. L'ingegnere ha provato la speciale vernice spray che forma una pellicola protettiva. Di seguito ci racconta quali difficoltà ha incontrato nel lavoro, quali accortezze consiglia e soprattutto ci fa capire se il gioco vale la candela.

Lo spray crea una pellicola uniforme e resistente. E' semplice rimuoverla se si vuole ripristinare il mezzo
Lo spray crea una pellicola uniforme e resistente. E' semplice rimuoverla se si vuole ripristinare il mezzo

Self tuning: la pellicola spray

Dopo qualche anno di età, complici le fatiche dell'utilizzo cittadino a Milano, il nostro scooter Honda SH 125 aveva preso i segni dell’età: sulla carrozzeria c'era qualche graffio, qualche segno nero era ben visibile sulla plastica bianca, difetti quasi normali se si considera che non è mai stato trattato con i guanti.

Da quì è nata l’idea di cimentarci con la pellicola per coprire questi difetti e nel contempo rinnovare l’immagine, ma rigorosamente a costo zero, o quasi. 
La scelta poteva cadere tra vernice o pellicola, ma poi, a una fiera di modellismo, ho scoperto una vernice spray molto speciale, la Plastidip e ho deciso di sperimentarla sul mio scooter.
Si tratta di una vernice che forma uno strato di materiale plastico, rimovibile esattamente come le pellicole, ormai diffuse, per auto e moto (
clicca qui per leggere la nostra esperienza con la pellicola 3M). 

Pro e contro

Il vantaggio di questi prodotti è che sono molto più facili da applicare, alla portata di tutti senza essere carrozzieri professionisti, sono una soluzione reversibile, qualora il risultato non soddisfi, e il costo è accessibile, si parte dai 16 euro circa alla bomboletta per la marca che abbiamo comprato (ne abbiamo utilizzate tre per un costo complessivo di 50 euro ).
I colori disponibili sono quelli più in voga anche per le pellicole e hanno un naturale effetto opaco, infatti se si vuole ottenere una finitura lucida bisogna applicare uno strato finale di spray lucidante (Glossifier), invece per un effetto perlaceo il Pearlizer.

Una fase del nostro lavoro
Una fase del nostro lavoro


Tre bombolette di colore sono state sufficienti per quelle parti che all’origine sono colorate da Honda, quindi parafango anteriore, scudo, manubrio, fianchetti e bauletto; nel nostro caso dal bianco orginale siamo passati al grigio opaco, stile nave da guerra (Gunmetal Grey).

Il lavoro è stato eseguito smontando le parti più piccole e mascherando le parti più estese con il semplice nastro di carta e fogli di giornale. A differenza di una verniciatura le superfici devono solo essere pulite per sgrassarle, non serve carteggiare dato che la soluzione è reversibile e non definitiva.

Ecco la pellicola una volta che si decide di rimuoverla
Ecco la pellicola una volta che si decide di rimuoverla


Servono più mani, non solo per raggiungere la copertura del colore, ma soprattutto per formare uno strato di pellicola sufficientemente spessa e resistente, bisogna però fare particolare attenzione ai bordi dove inizia lo strato di pellicola.

I vantaggi sono quindi tanti: costo ridotto, facilità di applicazione, reversibilità e, rispetto a una pellicola, non serve dedicare attenzione alle fessure tra una parte e l’altra perché semplicemente con lo spray il colore si deposita anche all’interno delle fessure stesse.

Lo svantaggio è per lo più legato alla ridotta varietà dei colori che potrebbe non soddisfare tutti i gusti e alla resistenza dello strato, che non sembra paragonabile alle migliori pellicole.

Alcuni consigli da neofita a neofita per evitare errori 

- Prestate attenzione a non insistere con la bomboletta sulla stessa zona perché lo spruzzo di una bomboletta non è sempre regolare e potrebbe uscire più vernice del previsto

- Massimizzate lo smontaggio dei pezzi da verniciare perché si riescono a coprire meglio i bordi se le parti si possono girare

- Prima di rimuovere le mascherature tagliate con una lametta lo strato di pellicola che si è formata al bordo del nastro, perché strappando il nastro di carta si strappa facilmente anche il bordo della pellicola.


Alla fine il risultato è globalmente molto soddisfacente e i difetti dell’opera sono per lo più limitati a parti poco visibili, ma con una spesa veramente minima avrete lo scooter o la moto pellicolati. E quando sarete stanchi del colore potrete tornare indietro, oppure cambiarlo a vostro piacimento.

  • luca.manente46

    Provato il prodotto. Bello, d'impatto pensi cavolo con 100 euro ho cambiato il colore alla moto. ma poi??
    - Resa visiva inferiore alla peggiore delle pellicole.
    - per toglierlo devi sbatterti parecchio.
    - con la benzina salta via che è una bellezza e devi rattoppare.

    risultato? Meglio una pellicola o il cambio colore con vernice.
    mai più plastidip.
  • lucamax62, Milano (MI)

    Conosco il prodotto e sono perplesso

    Ho usato lo scorso anno Plastidip in versione barattolo per isolare dei componenti elettronici. Dopo 10 mesi ho dovuto rimuoverlo e sono rimasto stupito dalla difficoltà incontrata.
    Se dopo pochi giorni Plastidip ha una consistenza gommosa e si "sbuccia" facilmente dopo 10 mesi era diventato molto duro ed ostico da togliere.
    Se si considera oltretutto che quello sui miei componenti non è mai stato esposto alla luce solare mi chiedo che succederà allo scooter dopo un annetto.
    Il fatto che perda la gommosità dipende sicuramente dalla lenta perdita del solvente , accompagnata anche da un discreto ritiro del prodotto, ma anche da un fenomeno di polimerizzazione del legante della pittura.
    Per i pochi colori disponibili , in teoria si può acquistare quello trasparent e in barattolo e miscelare quasiasi pigmento si voglia.
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