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Nel cuore della Motor Valley, è riapparso un oggetto che definire insolito è riduttivo. Non è una delle consuete supercar o moto da pista, ma una MV Agusta Mini Bike Racing originale degli anni '70, un raro pezzo da collezione offerto all'asta a un prezzo che ha subito acceso l’interesse degli appassionati: 3.500 euro.
Questa minimoto non è solo un giocattolo d'epoca, ma il simbolo di un’epoca d’oro del motociclismo, legata a doppio filo con il leggendario pilota britannico Phil Read, il "Principe della Velocità".
Phil Read iniziò a utilizzare la mini-MV per spostarsi nei paddock dei circuiti. La vista del campione del mondo accovacciato su quella minuscola moto, vestito con la sua tuta ufficiale, divenne un'immagine iconica.
La "multa" leggendaria: Tra i fan circola ancora la celebre foto in bianco e nero che ritrae Read su questa minimoto mentre tenta scherzosamente di convincere due vigilesse a non fargli la multa. Fu proprio questo travolgente successo d'immagine a spingere Cascina Costa a metterne in produzione una serie limitata (si stimano circa 300 esemplari).
Nonostante le dimensioni ridotte (pesa appena 30 kg), la costruzione riflette l’attenzione ai dettagli tipica di MV Agusta:
L'unico componente non prodotto in casa era il motore, un monocilindrico Franco Morini a due tempi da 47,6 cc. Alimentato da un carburatore Dell’Orto, garantisce una velocità massima di circa 40 km/h.
La caratteristica più scenografica è l'impianto di scarico 1-2-4. Nonostante il cilindro sia unico, i quattro terminali riproducono fedelmente la sagoma della 500 GP trionfatrice nel mondiale, un dettaglio "esagerato" che ne definisce lo stile unico.
Il telaio a doppia culla in tubi d’acciaio monta cerchi a raggi (l'esemplare di Modena è la versione con ruote da 10 pollici) e freni a tamburo su entrambi i mozzi.
L'esemplare, che si trova a Modena si presenta in condizioni conservate, con graffi e segni d'usura che testimoniano decenni di storia. Con una quotazione di 3.500 euro, si posiziona come una delle occasioni più accessibili per possedere un pezzo del marchio che ha vinto 75 titoli mondiali. Per fare un confronto, esemplari simili in condizioni da concorso o passati in aste internazionali hanno toccato cifre ben superiori, rendendo questo ritrovamento emiliano una vera tentazione per chi cerca un pezzo di storia da esporre in salotto o in ufficio.