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La Husqvarna 400 Cross di Steve McQueen all'asta

- La moto è l'originale utilizzata dall'attore e pilota per le riprese di "On Any Sunday"

Il periodo tra la fine degli anni '60 e l'inizio della decade successiva è stato un momento di grande fervore all'interno delle moto tassellate e, proprio in quegli anni, a dominare sui gradini più alti dei podi, c'erano gli svedesi con le Husqvarna a 2 tempi.

In questo scenario, la Husqvarna 400 Cross è stata una delle moto più di spicco, anche grazie all'abilità di Bengt Aberg che, in sella ad essa ha ottenuto il titolo di campione del mondo nel 1969 e del 1970.

La 400 Cross era essenzialmente un'evoluzione della precedente Husqvarna 360 Cross che era stata introdotta nel 1966. Il monocilindrico da 396cc a due tempi è in grado di sprigionare 40 CV, adotta un carburatore Bing da 36 mm, un peso a vuoto di soli 105 chilogrammi e ottime sospensioni progettate per il fuoristrada.

L'elemento più distintivo delle Husqvarna di questa annata è il serbatoio in alluminio verniciato color rosso fuoco con le guance lucidate per le ginocchia. Gli esemplari rimasti intatti sino ad oggi di questo modello, sono davvero pochi, rendendola una moto assai ricercata.

La moto di cui vi parliamo oggi, è la Husqvarna più famosa del mondo: è la moto che è stata personalmente posseduta da Steve McQueen e da lui guidata durante la leggendaria sequenza di chiusura del film del 1971 di Bruce Brown "On Any Sunday".

Fortunatamente, l'attuale proprietario della moto non l'ha restaurata e così porta ancora con orgoglio la patina dei tempi di McQueen.

La moto sarà venduta il 6 ottobre ad un'asta al Barber Vintage Festival, il valore stimato è compreso tra i 75.000 e 100.000 dollari, un'occasione davvero unica – per chi può permetterselo – di portarsi a casa un pezzo di storia del cinema.

  • Anci56, Avigliana (TO)

    Io scommetto che la cifra finale supererà le previsioni..... fatte le debite proporzioni è come il Rolex Daytona di Paul Newman (17.8 milioni di dollari)
  • contact5278, Genova (GE)

    La MDV di Borile ne condivide lo spirito.
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