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Umbertide, 22 Settembre. Dopo Alassio e Olbia, Gioia dei Marsi aveva chiuso l’Italiano Raid-TT con l’affermazione assoluta di Pietro De Giacomi, ma le due giornate abruzzesi della penultima data della Serie, vinte rispettivamente da Mattia Capuzzo e Thomas Marini, avevano lasciato ancora aperto il Campionato Nazionale Motorally. Umbertide, VII Rally Alta Valle del Tevere, Moto Club Fratta Off Road, diventava, così, il “tribunale” da cui sarebbe uscito il verdetto dell’ultimo “processo” della stagione. Verrebbe da dire “senza appello”, ma in verità non è così, domenica sera ancora non era finita…
… bisogna sapere che il Campionato Italiano Motorally e Raid-TT viaggia a tutto vapore. Il coordinamento della Federazione, diretto dal Generale & Ammiraglio Antonio Assirelli, ha sviluppato una formula che è andata migliorando di anno in anno mantenendo intatti i presupposti iniziali, cosicché il “convoglio” è costantemente sulla soglia del tutto esaurito, con un tetto di 300 partenti a manifestazione che include appassionati, novizi, pro e fedelissimi ormai non più di primissimo pelo anagrafico (ma agonisticamente sempreverdi). L’impianto delle gare, su due tappe a data, ha sviluppato l’esperienza e la fantasia dei Moto Club organizzatori e riunisce categorie e classi che c’è da perdersi solo a contarle e, naturalmente, a gestirle.
Non bastasse, lo sviluppo della macchina sportiva ha proposto, accolto e, ancora, sviluppato nel tempo una serie di tecnologie, per la sicurezza innanzitutto, e per la gestione dei road-book, delle classifiche, del tracking, tutti elementi chiave della disciplina. Pensate che le iscrizioni si fanno online e il più delle volte è già gara con una volata che trasforma il “click-day” in “click-hour”! La crescita tecnica e agonistica di Piloti e Team ha infine portato la specialità su un livello decisamente superiore. Questo non toglie che non sempre e non tutte le ciambelle riescono col buco. Per esempio, il Campionato è stato inaugurato dalla doppia gara di Alassio con alcune criticità, e si è chiusa con un piccolo, ma non inedito “giallo”, a Umbertide. E questa è la ragione della “differita” dell’analisi.
È successo che Thomas Marini, nella giornata di sabato, è incorso in una addirittura tripla penalità. Per tre volte è rientrato da un errore di navigazione, tutte le volte eccedendo nella velocità massima consentita dalla nuova regola che impone i 30 KM/H. 10x3=30 minuti. Addio sogni di assoluta ma, per fortuna, ancora a portata del Titolo di Classe, la G-1000 dello strepitoso, attuale successo. Domenica la bella, Thomas se le deve vedere con l’avversario di tutti e di sempre, Alessandro Botturi. Fine della giornata, Botturi è penalizzato, ancora eccesso di velocità, vince Marini e sotto il tendone Aprilia si festeggia. Il Gigante di Lumezzane, tuttavia, non ritiene di aver “trasgredito” e presenta reclamo. Ecco che si passa al vaglio il tracciato, una delle fasi più lunghe e critiche della gestione post-gara. Il record dice penalità, ma Botturi è sicuro perché c’è anche un’app che registra i dati sul telefono. Insomma, l’analisi incrociata dei dati trova l’errore e porta alla conclusione che l’eccesso di velocità non c’è. Il Titolo e la festa passano alla tenda Yamaha. Virtualmente, perché questo succede alla fine della settimana.
Il più, invece, era già stato definito. Assente Pietro de Giacomi, che ha avuto un brutto incidente di allenamento, la sfida resta aperta fino all’ultimo. Sabato due prove speciali di 28 e 25 chilometri, domenica un solo settore selettivo, tuttavia lunghissimo e complicato, 51 chilometri. Sabato, la prima prova speciale è di Tommaso Montanari, Husqvarna davanti a Davide Soreca, Bimota, Daniele Mancini e Maurizio Gerini, Beta. La seconda è invece appannaggio di Mattia Capuzzo, Husqvarna, che batte Leonardo Tonelli (rientrato dopo una lunga convalescenza), Beta, e Montanari. A fine giornata sul podio dell'assoluta salgono Montanari, Soreca e Tonelli. Domenica è un'altra storia e un vera e propria resa dei conti, tutt'altro che "facile" perché a giocarsi il Titolo Maximo sono i due Piloti del team Solaris di Patron Franco "iolupo" Guerrini da Castiglioni Fiorentino. 51 chilometri col cuore in gola. Vince Mattia Capuzzo davanti al compagno di squadra Tommaso Montanari e Sun velocissimo Thomas Marini, Guareschi Corse. La Speciale unica definisce il podio dell'ultima giornata del Campionato Italiano Motorally.
La stagione 2026 dell'Assoluta finisce al tavolo dei ragionieri. Capuzzo e Montanari hanno concluso a pari punti la stagione, quindi bisogna andare a spulciare i risultati. Infine, Campione Italiano Assoluto è Mattia Capuzzo per la discriminante che prende in considerazione i piazzamenti. Tommaso Montanari è secondo, magari non è felicissimo ma sotto la tenda di Solaris si festeggia comunque una doppietta straordinaria. Margherita raddoppia la dose di ragù, per una pastasciutta pantagruelica che "normalizza" gli animi riequilibrando felicità e disappunto. Si festeggia anche, a distanza, Pietro De Giacomi, che non ha potuto difendere la leadership maturata a Gioia dei Marsi, è comunque terzo. Il fratello Paolo, comunque, è quarto assoluto, e di tempo per rifarsi i due fratellini ne hanno, visto che si aggiudicano, per una doppietta Africa Dream, il primo e secondo posto del Trofeo Under23.
A proposito e prima di finire, ma soprattutto come pretesto per fare i nostri auguri ai “feriti di guerra”, il “bollettino medico”. Pietro De Giacomi non ha potuto partecipare alla (probabilmente sua) festa di fine stagione. Il 26 Agosto è caduto durante una sessione di allenamento sulla pista da cross procurandosi una lesione al fegato con conseguente emorragia interna. Tre interventi chirurgici e una convalescenza che non sarà brevissima. Campione uscente e migrato all’Europeo, Jacopo Cerutti ha “subito” un brutto incidente in Grecia. Fratture e spaventi, grossi, ma ci andiamo riprendendo e l’appuntamento con gli appassionati è fissato per il Salone di Milano, EICMA, 5-8 Novembre. In bocca al lupo a entrambi.
L’era Motorally di Assirelli (per questo detto “Assirally”) data del 1994. Prima si parlava di “fedelissimi”, e dunque, in attesa delle novità in arrivo per la prossima stagione, che arriveranno anch’esse in concomitanza con il nostro Salone, vorrei salutare tutta la compagnia ma in particolare un grande e… coetaneo che, scommetterei, alla Serie partecipa dalla nascita (non la sua, quella del Motorally). È Mauro Uslenghi, che continua a imperversare da decenni seminando il panico anche nelle nuove generazioni. Anche quest’anno un Titolo. Avanti tutta Mauro, sei la bandiera a stelle e… una certa!
© Immagini Motorally Raid TT, Aprilia Media, Bottu Com