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L'audacia giovanile e la passione per le due ruote si fondono nel progetto OliMoto, un'iniziativa che vedrà protagonista il diciassettenne Oli Purkis nel tentativo di infrangere un ambizioso limite mondiale. Nel 2027 il pilota cercherà di entrare nel Guinness dei Primati come il motociclista più giovane della storia a compiere il giro del mondo. Ad accompagnarlo in questa impresa ci sarà il padre Joe, pronto a fargli da supporto e da operatore video. Per affrontare l'impegnativo viaggio, Oli si metterà alla guida di una Honda CB125R, mentre il papà lo seguirà in sella a una Honda NX500. La spedizione vanta già l'importante appoggio ufficiale della filiale britannica di Honda e promette numeri da capogiro: l'itinerario prevede infatti di percorrere circa 30.600 chilometri, attraversando quattro continenti e ben venti nazioni diverse.
Il cronoprogramma della sfida è già tracciato nei minimi dettagli. La partenza preliminare è fissata per il 18 luglio 2027 dalla concessionaria Shirlaws Motorcycles, situata nell'Aberdeenshire, in Scozia, per poi dirigersi verso sud alla volta di Londra. Sarà proprio dalla capitale inglese che, il 21 luglio, prenderà il via ufficialmente il cronometro per il record, con l'obiettivo finale di concludere la titanica circumnavigazione e fare ritorno nel Regno Unito entro il mese di novembre dello stesso anno. Il punto di partenza scozzese non è stato scelto a caso, ma racchiude un profondo e poetico significato affettivo per la famiglia: fu proprio viaggiando come passeggero sulla Honda 400 Four del fratello, acquistata negli anni '80 proprio da Shirlaws, che Joe Purkis scoprì l'amore per il motociclismo. Quasi quarant'anni dopo, il padre tornerà esattamente in quel concessionario per dare il via a un'avventura intercontinentale insieme a suo figlio.
Guardando alle tappe principali dell'itinerario, il viaggio li porterà ad attraversare l'Australia, dove la città di Perth rappresenterà uno snodo cruciale del percorso. Successivamente, la rotta li condurrà in Canada, toccando Vancouver prima di intraprendere l'ultima, decisiva frazione che li riporterà a casa in territorio britannico. Ma il progetto non si limita alla sola performance sportiva: l'intero viaggio avrà anche un nobile scopo benefico e sociale. Padre e figlio sfrutteranno infatti i riflettori della loro impresa per raccogliere fondi in favore dell'organizzazione Save the Children e per incontrare e coinvolgere vari gruppi di scout dislocati lungo le diverse tappe internazionali.
Per scaldare i motori e presentare ufficialmente la sfida al pubblico, il prossimo 22 ottobre è già stato programmato un evento speciale di lancio presso la stessa concessionaria Shirlaws, appuntamento impreziosito dalla partecipazione straordinaria del leggendario John McGuinness, campione e vincitore di ben 23 edizioni del Tourist Trophy dell'Isola di Man.