MOTORSPORT E CONORONAVIRUS

I piloti di Andorra hanno la clinica mobile

- Da un anno opera nel principato sui Pirenei un centro distaccato della clinica del dottor Zasa, curato da Elia Villa. Sono tanti i professionisti che hanno scelto Andorra come residenza: come vivono questa inattività agonistica e come si allenano?
I piloti di Andorra hanno la clinica mobile

Sono numerosi i piloti che vivono nel principato di Andorra, valle montuosa dei Pirenei tra Catalogna e Francia con circa 90.000 abitanti. La scelta è per lo più dettata da ragioni finanziarie, naturalmente, perché in Andorra il prelievo fiscale prevede una aliquota massima del dieci per cento. Ma ci sono molti altri vantaggi: è un magnifico posto per allenarsi, anche ad alta quota, soprattutto con la bici e lo sci.

E da un anno esatto c’è un centro permanente della Clinica Mobile. Proprio così. Nel marzo del 2019 il direttore della Clinica, il dottor Michele Zasa, ha inaugurato il nuovo centro fisioterapico nella location di Caldea, nella capitale andorrana. Caldea è una spa avveniristica molto frequentata con acque termali, piscine e palestra, e il centro gestito da Elia Villa, da molti anni nella squadra, è al servizio dei sempre più numerosi piloti professionisti che vivono nel principato, dei tanti atleti professionisti e amatoriali, ma anche di tuti coloro che hanno la necessità di una riabilitazione qualificata. Tutto con l’esperienza e la professionalità della Clinica Mobile.

Nuove e vecchie glorie

Tra i piloti che vivono là ci sono i fratelli Espargaro, Maverick Vinales e Jorge Martin, ex piloti come Xaus e Checa. Tra i non spagnoli ci sono Fabio Quartararo, Chaz Davies, Leon Camier, Jules Cluzel… Si valuta che tra velocisti e dakariani, perché ci sono anche quelli, saranno almeno una cinquantina. Come stanno vivendo l’imprevista inattività? Elia Villa, otto anni di esperienza su MotoGP e SBK, non può entrare nelle individualità per questioni di privacy.

“Hanno riorganizzato tutta l’attività - ci racconta- e di fatto devono ripartire da zero. L’obiettivo è mantenere alto il livello di adrenalina, quindi i piloti sono obbligati a non esaurire le batterie, la stagione si sposterà in avanti, immaginiamo che occorrerà essere in forma fino a dicembre”.

Le prime avvisaglie

In Andorra soltanto da venerdì 13 marzo, sono state adottate le prime misure di contenimento per il Coronavirus, palestre e piscine ora sono chiuse. Villa non nasconde la sua preoccupazione: è una piccola comunità e non sarebbe stato difficile isolarla efficacemente, adesso ci sono i primi casi anche lì e il contagio potrebbe diventare più facile che altrove.

“Da ieri tutti a casa, e adesso vedremo, è una esperienza nuova per tutti. Molti di loro hanno costruito da tempo una palestra in casa e dunque sono abituati anche a lavorare da soli, altri no. C’è persino chi avrà qualche vantaggio, dal rinvio dei campionati, e penso a Jorge Martin che prima si è infortunato al ginocchio e adesso alla caviglia”.

Il valore aggiunto

Che tipo di assistenza date ai piloti? “Oltre alla fisioterapia, alla riabilitazione e all’allenamento - spiega Villa - abbiamo da qualche mese un valore aggiunto con la collaborazione di tecnici biomeccanici che vengono da Barcellona: sul simulatore facciamo quindi anche le valutazioni biomeccaniche, con la ripresa delle telecamere 3D per ottimizzare la resa del movimento”.

  • marc46, San Lazzaro di Savena (BO)

    Ciao a tutti, #non molliamo,
    Capirei se fosse messa sul circuito di Barcellona, ma chi va ad Andorra ? Gli spagnoli prendono cose di tutti per trasformarle in cose loro, che poi perdono valore.
    M.
  • Thruxton, Arese (MI)

    Caspita che ...fortunelli, chissà che bei ...risparmioni sulle tasse dei loro paesi
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