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Husqvarna, inizia la produzione a Mattighofen

- Il primo esemplare delle nuove Husqvarna esce dallo stabilimento austriaco. Obiettivo per il futuro: arrivare a produrre 15.000 moto all'anno
Husqvarna, inizia la produzione a Mattighofen

 Lo scorso lunedì, 7 ottobre 2013, è partita ufficialmente la produzione della nuova gamma Husqvarna a quattro tempi (250/450cc) con circa 75 esemplari usciti dalla linea a fine giornata. I membri del consiglio d'amministrazione di KTM AG, assieme allo staff dello stabilimento (in apertura, da sinistra a destra, Stefan Pierer, Hubert Trunkenpolz, Viktor Sigl e Harald Plöckinger), hanno seguito con grande piacere la produzione della prima Husqvarna assemblata a Mattighofen.

 

Stefan Pierer, amministratore delegato di KTM, ha parlato di un aumento della produzione di circa 15.000 moto per il gruppo austriaco nei prossimi anni. La recente (e discussa) acquisizione del marchio Husqvarna da parte del gruppo KTM porterà ad un ulteriore espansione dello stabilimento per arrivare all'obiettivo annunciato.

 

  • Nicola.Tagliapietra, Sarteano (SI)

    mah..

    la vicenda è complessa.. ed è noto che in HUSKY hanno mangiato e sperperato in tanti ed ora piangono! L'unica certezza e che fare impresa in Italia è diventato un utopistico, irrealizzabile sogno! Lasciamo i nostri marchi andare in pace (all'estero) almeno potremo continuare a guidarli..
  • bymaxx, VIGEVANO (PV)

    La Huski è l'ultima dlle traversie che ha subito lo stabilimento di Schiranna, nato come Aermacchi (chi ha passato il mezzo secolo se le ricorda) acquistato a metà 70 dalla Harley svenduto e acquistato da Castiglioni padre diventando Cagiva, svenduto e acquistato da Bmw e ora K. Finchè si è trattato di compravendere il marchio ma restando sulle sponde del lago di Varese tutto OK, sono sempre state prodotte fior di moto, le 350 a cilindro orizzontale erano ottime moto per l'epoca, poi come sempre noi "smorbi" motociclanti italiani abbiamo sempre creduto negli altri prodotti extraitalici. Chissà perchè oltre cortina le nostre moto sono sempre state molto più che apprezzate (e copiate). Ora stiamo pagando la nostra esterofilia a caro prezzo. Spero ci serva da lezione per i prossimi buissimi anni.
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