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Arriva la nuova CRF1150L Africa Twin, la più equilibrata e poliedrica della famiglia Africa Twin, punto d'incontro ideale tra vocazione adventure e capacità touring, si presenta profondamente rinnovata grazie a un nuovo motore e a un nuovo telaio, un importante aggiornamento stilistico, un'ergonomia riprogettata e numerosi miglioramenti alla dotazione.
Sono passati quasi quarant’anni dalla nascita della leggendaria Honda XRV650 Africa Twin e la moto lanciata sul mercato nel 2016 che ne portava il nome, la CRF1000L Africa Twin, non condivideva con la progenitrice un solo componente. Ne incarnava però lo spirito ‘True Adventure’ e la filosofia costruttiva che, dal 1988 al 2002, rese tanto popolare la prima XRV650 Africa Twin e le successive versioni 750.
Dal 2016 al 2019, la CRF1000L ha dato prova di saper essere una moderna tuttofare, apprezzatissima dai giramondo sulle lunghissime percorrenze, ad ogni latitudine, ma anche dai mototuristi o da chi ne ha fatto un uso utilitaristico sui tragitti quotidiani. Il motivo? Semplice, ha offerto sempre prestazioni di alto livello ma facilmente sfruttabili, e una ciclistica robusta capace di comportarsi efficacemente sia su strada che in fuoristrada.
Nel 2018 arrivò il primo importante sviluppo. Venne introdotto il comando del gas Throttle By Wire con 4 Riding Mode, vennero ampliate le opzioni del controllo di trazione HSTC e furono rimodellati testata e impianto di scarico per regalare maggiore prontezza di risposta e grinta del sound. Infine, nacque un modello con una vocazione ancora più spiccata per i grandi raid, la CRF1000L Africa Twin Adventure Sports, con serbatoio maggiorato, sospensioni con maggiore escursione, posizione di guida rialzata, protettività aerodinamica aumentata e una memorabile livrea “Tricolour” del tutto simile a quella della prima mitica XRV650.
Per questo, nel 2020, nacque la nuova CRF1100L Africa Twin, destinata a superare le aspettative dei motociclisti di tutto il mondo. Dal 2020 al 2023 la gamma della CRF1100L Africa Twin si è articolata su due modelli, la standard, dallo stile rally compatto e aggressivo e un più forte orientamento alla guida in fuoristrada, e la Adventure Sports, caratterizzata da un serbatoio più capiente, maggiore protettività aerodinamica, sospensioni elettroniche e un equipaggiamento di serie completissimo. Le principali caratteristiche che le accomunano sono state il motore di 1100 cc da 102 CV, la sofisticata elettronica di bordo con piattaforma inerziale IMU e il display touchscreen TFT a colori da 6,5”.
Il 2024 vede questa straordinaria maxienduro da viaggio enfatizzare le sue doti dinamiche stradali, con l’adozione del cerchio anteriore da 19 pollici. Nuovo assetto per le sospensioni elettroniche Showa EERA™ che determinano una sella, anch’essa nuova e più confortevole, più bassa da terra. Migliorata la protettività aerodinamica con cupolino e carene ridisegnate. La versione DCT vanta un perfezionamento delle mappe di gestione delle frizioni, che rendono partenze e manovre a bassa velocità ancora più facili e intuitive.
L’Africa Twin di nuova generazione ha lasciato il segno per un decennio, diventando il secondo modello più popolare in Europa nel segmento delle moto Adventure di cilindrata superiore ai 1.000 cc con oltre 120.000 esemplari venduti e un bacino di clienti affezionati nel vecchio continente che ha portato l’Africa Twin a essere costantemente tra i primi tre modelli Honda di grossa cilindrata più venduti.
A dieci anni dal debutto della CRF1000L, la storia entra in una nuova era. La nuova generazione Africa Twin si articola nella CRF1150L Africa Twin, nella nuova CRF1150L Africa Twin Enduro Sports e nell'evoluta CRF1150L Africa Twin Adventure Sports. Grazie a un equilibrio senza precedenti tra prestazioni, leggerezza e versatilità, arricchito da numerosi aggiornamenti e nuove tecnologie, la nuova Africa Twin è più efficace, più raffinata e più competente che mai, su qualsiasi terreno.
Per celebrare il suo decimo anniversario, l'ammiraglia Adventure di Honda riceve il più importante aggiornamento della sua storia, che interessa entrambe le varianti. La CRF1150L Africa Twin 2027 offre più potenza, più coppia e prestazioni superiori sotto ogni aspetto, restando fedele all'equilibrio tra prestazioni, agilità e versatilità che da quasi quarant'anni contraddistingue il nome Africa Twin.
Al centro del progetto c'è il motore bicilindrico parallelo profondamente rinnovato, con un aumento di cubatura fino a 1.131 cc, un incremento (+17 CV) di potenza massima di 119 CV (87,5 kW) e un maggior picco di coppia per un totale di 119 Nm (+7 Nm). Il risultato è ottenuto grazie al nuovo sistema di alimentazione, ai corpi farfallati di diametro maggiorato, agli interventi sulla distribuzione e sulla testata e all'incremento del rapporto di compressione. Lo sviluppo ha interessato in dettaglio l'intero motore, che adotta inoltre nuovi pistoni, bielle, albero motore e contralberi di equilibratura. Aggiornato e ottimizzato anche il cambio manuale a sei rapporti. La CRF1150L Africa Twin è offerta anche con il cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission).
Il controllo da parte del pilota aumenta grazie alla ricalibrazione dei sei Riding Mode predefiniti (SPORT, TOURING, URBAN, RAIN, OFFROAD e la nuova modalità OFFROAD+) sviluppati per qualsiasi scenario di guida. Tutte le modalità sono completamente personalizzabili, permettendo di adattare con maggiore precisione il comportamento della moto alle preferenze del pilota e alle condizioni di utilizzo.
Anche la ciclistica è stata sviluppata per incrementare ulteriormente agilità e dinamica di guida. Il telaio a semi-doppia culla in acciaio e il forcellone in alluminio consentono un risparmio di peso complessivo di 1,4 kg, mentre il baricentro è stato abbassato grazie a un accurato lavoro di centralizzazione delle masse e all'adozione di un nuovo serbatoio che sviluppa una parte del suo volume sotto la sella del pilota. La posizione di guida è stata affinata grazie a un manubrio più stretto, montato più in alto e in posizione più avanzata, a pedane leggermente arretrate e spostate verso l'interno e a una sella riprogettata, con nuova densità dello schiumato e nuovo profilo, per aumentare il comfort sulle lunghe percorrenze.
Come per i precedenti modelli, anche per il 2027 le sospensioni a controllo elettronico semi-attive Showa EERA™ sono di serie e ora integrano la tecnologia Honda Skyhook Control, che gestisce costantemente lo smorzamento in funzione dei movimenti verticali e del beccheggio delle masse sospese della moto. Il risultato è un comfort di marcia superiore, una maggiore aderenza, ma senza compromettere la precisione di guida e l'efficacia in curva che contraddistinguono l’Africa Twin. Il precarico molla delle sospensioni è regolabile secondo le proprie preferenze su 24 livelli, ma beneficia anche delle impostazioni predefinite che combinano i carichi di pilota, passeggero e bagagli. A questi settaggi si aggiunge la nuova modalità ‘Minimum’, che riduce l'altezza della sella da terra di ulteriori 10 mm per facilitare l’appoggio a terra.
Il design rinnovato della Africa Twin 2027 nasce dalla profonda revisione dell'architettura del veicolo. Se da un lato il nuovo layout ha consentito significativi progressi in termini di prestazioni, comfort e tecnologia, dall'altro ha permesso un'evoluzione sostanziale delle proporzioni della moto. La posizione di guida e la distribuzione delle masse sono state visivamente spostate verso l'avantreno, creando una presenza più dinamica senza alterare il carattere equilibrato e accessibile che da sempre distingue Africa Twin. Tutto ciò si traduce in una silhouette più snella, una presenza scenica più marcata e linee più sofisticate.
Il nuovo doppio faro a LED presenta un design più compatto, integra cornering lights e luci DRL (Daytime Running Lights), mentre il nuovo parabrezza regolabile elettricamente offre un'escursione di 130 mm con un’inclinazione di 10° per migliorare la protezione aerodinamica e il comfort di marcia.
Anche tecnologia e connettività compiono un deciso passo avanti. Il display inferiore da 5,7” che riporta le informazioni principali del veicolo è sovrastato da un touchscreen TFT a colori da 7” con grafiche Off-Road dedicate e funzione bussola. Il touchscreen e i nuovi blocchetti retroilluminati semplificati rendono l’uso dell’interfaccia grafica estremamente intuitivo.
La praticità è ulteriormente migliorata grazie al nuovo vano portaoggetti integrato nella cover serbatoio, sufficientemente capiente da ospitare uno smartphone e dotato di presa di ricarica USB-C. Apple CarPlay® e Android Auto® con connettività wireless sono di serie, così come il sistema Smart Key per la gestione di avviamento, inserimento bloccasterzo e sblocco del tappo del serbatoio. Completano la dotazione standard Cruise Control, manopole riscaldabili, paramani e portapacchi posteriore in alluminio.
La nuova CRF1150L Africa Twin 2027 sarà disponibile nelle seguenti colorazioni:
L’intero sviluppo della CRF1150L Africa Twin 2027 ruota attorno al nuovo motore bicilindrico parallelo di 1.131 cc, che è stato migliorato per erogare più potenza e coppia lungo tutto l’arco di giri ed aumentare la versatilità della moto nei lunghi viaggi, sui sentieri più impegnativi e nella guida di tutti i giorni.
I numeri parlano chiaro. La potenza è aumentata del 16,5% (+17 CV) raggiungendo un massimo di 119 CV (87,5 kW) a 7.500 giri, mentre il picco di coppia di 119 Nm (+7 Nm) viene erogato a 5.750. La cilindrata è stata incrementata a 1.131 cc aumentando l’alesaggio di 2 mm (passato a 94 mm), mantenendo inalterata la corsa di 81,5 mm. Il rapporto di compressione è cresciuto da 10,5:1 a 12,1:1 contribuendo a un aumento di prestazioni su tutto l’arco di erogazione.
Queste modifiche si traducono in un’accelerazione molto più incisiva, una risposta più precisa al richiamo del gas e un comfort superiore durante i lunghi trasferimenti. La nuova Africa Twin mantiene inalterata la velocità massima, ma grazie alla maggiore cubatura e potenza ha una spinta più corposa nelle prime cinque marce e una guida più rilassata in autostrada grazie a una rapportatura che riduce i regimi del motore a velocità di crociera.
Per ottenere questi risultati è stato necessario un ampio lavoro di sviluppo sul propulsore. L'intero percorso del flusso d'aria, dall’imbocco di aspirazione di sezione maggiorata attraverso l'airbox fino ai condotti di ammissione della testata, è stato riprogettato per aumentarne l'efficienza, con benefici sia in termini di potenza massima sia di prontezza di risposta al comando del gas. I corpi farfallati passano da 46 a 52 mm, portando un volume maggiore d’aria nelle camere di combustione che garantiscono una compressione più elevata. L’accesso al filtro dell’aria è stato facilitato per agevolare la manutenzione.
Il sistema di distribuzione monoalbero Unicam è una soluzione che deriva dalla Honda CRF450R per il motocross e rimane alla base della compattezza del propulsore. Il posizionamento ribassato dell'albero a camme, realizzato in fusione, consente di ottenere una testata particolarmente compatta, mentre la revisione dei condotti di aspirazione e delle camere di combustione ha permesso di supportare il rapporto di compressione più elevato e le maggiori esigenze di flusso d'aria.
Ulteriori affinamenti hanno interessato la fasatura dell’albero a camme, l'alzata delle valvole e le specifiche delle molle di richiamo. Il diametro delle valvole di aspirazione aumenta di 1 mm, raggiungendo i 37,5 mm, mentre le valvole di scarico adottano un nuovo profilo. Per garantire affidabilità e durata nel tempo, la larghezza della catena di distribuzione è stata incrementata e sono stati ottimizzati anche il tendicatena, il pattino guida e la relativa piastra.
Troviamo nuovi componenti in tutto il motore: il cielo, il mantello e gli spinotti dei pistoni sono stati riprogettati, così come le fasce elastiche di compressione, raschiaolio e di tenuta, mentre l’equilibratura delle bielle e l’albero motore sono state riviste per adattarsi all’aumento del rapporto di compressione.
Queste modifiche non hanno alterato il carattere distintivo del motore, che mantiene l'albero motore con fasatura a 270° e la sequenza di accensione irregolare, preservando il sound “zoppicante” tipico dei motori V2 e le eccellenti caratteristiche di trazione che da sempre contraddistinguono l'Africa Twin. Le vibrazioni del secondo ordine sono compensate dal movimento reciproco dei pistoni, mentre le forze di inerzia del primo ordine e la coppia di rollio sono annullate da due contralberi di bilanciamento, aggiornati nel progetto, assicurando un funzionamento particolarmente fluido a tutti i regimi.
A ulteriore dimostrazione della genialità del cambio a doppia frizione DCT, il basamento è identico a quello della versione con cambio tradizionale.Il basamento è diviso verticalmente ed incorpora il serbatoio dell’olio (la lubrificazione è a carter semi-secco), mentre la pompa dell’acqua è alloggiata all’interno del carter frizione, con termostato integrato nella testata. Inoltre, a muovere le pompe di olio e acqua sono i due contralberi di bilanciamento per contenere ulteriormente gli ingombri.
La lubrificazione a carter semi-secco prevede il serbatoio dell’olio incorporato e in posizione ribassata, con coppa dalla ridotta profondità in modo da limitare al minimo lo sviluppo in altezza del motore. Poiché la pompa di mandata dell’olio è collocata dentro al serbatoio dell’olio stesso, non c’è bisogno del passaggio che lo mantenga in pressione, soluzione che anche in questo caso ha l’obiettivo di ridurre peso e ingombri. Sul modello 2027 sono stati rivisti anche i passaggi dell’olio.
Sulla versione con cambio tradizionale è montata una nuova frizione progettata per sostenere l’aumento di potenza e coppia. Anche i rapporti del cambio sono stati rivisti, contribuendo sia a migliorare l'accelerazione sia a rendere più rilassata l’andatura alle velocità di crociera. Un trattamento superficiale delle forchette selettrici del cambio migliora ulteriormente la qualità degli innesti e la durata nel tempo.
Infine, il giro tubi dell’impianto di scarico tra i collettori e il catalizzatore è stato modificato per ottenere il perfetto equilibrio tra riduzione delle emissioni, massimizzazione delle prestazioni e aumento della luce a terra.
La gestione del comando del gas Throttle By Wire (TBW), insieme alla piattaforma inerziale (IMU) a sei assi e alla centralina motore (ECU), continua a rappresentare il cuore del pacchetto elettronico dell’Africa Twin. Con una semplice selezione dei Riding Mode, il pilota può adattare l'erogazione, il carattere e la risposta del motore alle condizioni del terreno o allo stile di guida desiderato. Il sistema offre livelli regolabili di potenza motore (P) e freno motore (EB). Per il 2027 debuttano inoltre due differenti impostazioni della risposta dell'acceleratore, Dynamic e Comfort, integrate nelle modalità di guida predefinite. È ora possibile intervenire su tutti i parametri dei controlli elettronici partendo dai Riding Mode preimpostati, direttamente all'interno di ciascuna modalità di guida, così come avviene nella modalità USER.
Il controllo di trazione Honda Selectable Torque Control (T) offre 7 livelli d'intervento, ciascuno calibrato per lavorare in sinergia con i dati forniti in tempo reale dalla piattaforma inerziale. La taratura è stata ulteriormente affinata per garantire al pilota un maggiore controllo della trazione della ruota posteriore nella guida in fuoristrada. È inoltre presente il sistema antiimpennata (W), mentre l'HSTC può essere completamente disattivato.
La precedente CRF1100 disponeva di quattro modalità di guida preimpostate: TOUR, URBAN, GRAVEL e OFFROAD. Per le nuove CRF1150L 2027 queste sono state sostituite con 6 nuovi Riding Mode: SPORT, TOURING, URBAN, RAIN, OFFROAD e OFFROAD+. Tutte le modalità possono essere liberamente personalizzate nei parametri in ogni momento dal pilota a partire dalle impostazioni predefinite.
Honda ha venduto oltre 330.000 motociclette dotate di cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) in tutta Europa da quando il sistema ha fatto il suo debutto sulla VFR1200F nel 2009. A dimostrazione del suo successo sul mercato, basti pensare che nel 2025 il 49% dei clienti ha scelto la precedente Africa Twin con cambio DCT, numeri che salgono addirittura al 68% per la versione Adventure Sports.
Con il cambio a doppia frizione Honda Dual Clutch Transmission le cambiate sono istantanee e senza interruzioni nell’erogazione di coppia e potenza, rendendo immediatamente apprezzabili i vantaggi nella guida su qualsiasi percorso. Il sistema sfrutta due frizioni coassiali, una per le partenze e le marce dispari, quindi 1, 3 e 5 marcia, l’altra per le marce pari, quindi 2, 4 e 6 marcia. Gli ingombri nel carter sono identici a quelli del cambio manuale tradizionale, perché gli alberi delle frizioni sono coassiali.aaaaaa
Ciascuna frizione è comandata separatamente tramite il proprio circuito elettroidraulico. Durante un cambio marcia, il sistema preseleziona la marcia successiva sulla frizione non utilizzata in quel momento e quando la prima frizione viene disinnestata, l’innesto della seconda frizione avviene in maniera fluida e istantanea. Tutto ciò si traduce in cambiate precise, rapide e fluide, con una minima interruzione dell’erogazione e una netta riduzione del beccheggio tipico del passaggio da una marcia all’altra, sia in accelerazione che in decelerazione.
Il risultato sono cambi marcia velocissimi, silenziosi ed ininfluenti sull’assetto della moto, che così accelera e rallenta più efficacemente e senza alcun beccheggio, con la massima efficienza dinamica e nel pieno comfort sia per il pilota che per il passeggero. Tra i pregi ulteriori, la grande affidabilità e durata (dato che non è possibile “sbagliare marcia” o non inserirla correttamente), l’impossibilità che si spenga per errore del pilota (vantaggiosissimo in tantissime situazioni, soprattutto in fuoristrada), e la facilità di guida nel congestionato traffico urbano o sui tratti offroad più impegnativi.
Il cambio DCT può adattarsi a qualsiasi situazione grazie a tre diverse modalità di funzionamento. La modalità manuale (M) lascia al pilota il pieno controllo delle cambiate tramite la singola palette al manubrio. La modalità automatica D (DRIVE) assicura la massima fluidità ed efficienza, ideale nell'uso urbano e nei lunghi trasferimenti. La modalità S (SPORT), invece, esalta il carattere della moto con cambiate a regimi più elevati e scalate più tempestive, incrementando il freno motore e il coinvolgimento nella guida.
In qualsiasi momento, sia in D che in S, è possibile agire sulla paletta a fianco del blocchetto sinistro, “+” e “-”, per inserire manualmente la marcia successiva o scalare; al momento opportuno, la centralina del DCT ricomincerà a cambiare le marce automaticamente. Se invece si vuole una cambiata totalmente manuale, basta premere il tasto “A/M” sul blocchetto destro; da quel momento la decisione su quando cambiare marcia dipende solo dal pilota. Il sistema è ovviamente a prova di errore, quindi le marce non vengono inserite o scalate se la richiesta non è compatibile con il regime motore, rendendo così di fatto impossibile danneggiare il propulsore o il cambio.
Il cambio DCT ha un “attacco” della trasmissione ancora più naturale e gestibile, per partenze e manovre a bassa velocità facili e sicure. Inoltre, i parametri di cambiata sono stati messi a punto per sfruttare al meglio l’incremento di coppia del propulsore e anche la funzione di riconoscimento, processando le informazioni di guida, riesce ad accordare l’angolo di piega della moto al regime di cambiata più adeguato.
L’Honda DCT equipaggiato sulla CRF1150L Africa Twin è altrettanto efficace per affrontare qualsiasi avventura in fuoristrada. Attivando la modalità OFFROAD, lo slittamento delle frizioni durante i cambi di marcia viene ridotto, migliorando la percezione della trazione disponibile e il controllo della moto. La modalità OFFROAD+ porta queste caratteristiche a un livello superiore per un utilizzo ancora più efficace in off-road. Inoltre, grazie alla piattaforma inerziale IMU, il DCT è in grado di riconoscere le pendenze e adattare automaticamente la logica di cambiata in funzione dell'inclinazione del terreno, mantenendo sempre il rapporto più appropriato per garantire il massimo controllo del veicolo.
Il telaio della CRF1150L Africa Twin è stato oggetto di un profondo sviluppo finalizzato ad abbassare il baricentro, preservando al tempo stesso la silhouette caratteristica del modello e la sua proverbiale versatilità. L'ispirazione è arrivata dalla leggendaria NXR750, vincitrice di quattro edizioni consecutive della Parigi-Dakar tra il 1986 e il 1989. Come la moto da competizione sviluppata al tempo da HRC, la nuova Africa Twin adotta un serbatoio ausiliario collocato sotto la sella, una soluzione che consente di abbassare il livello del carburante nel serbatoio principale e contribuisce in modo significativo alla centralizzazione delle masse.
La nuova configurazione del serbatoio si inserisce in una più ampia strategia di packaging. L'attento posizionamento dei componenti principali, tra cui batteria, centralina motore (ECU), tappo del serbatoio e airbox, contribuisce a mantenere basso il baricentro. Il risultato è una moto che trasmette una maggiore agilità senza rinunciare alla stabilità, sia nelle manovre a bassa velocità sia quando si procede con un ritmo sostenuto.
Anche la struttura del telaio a semi-doppia culla in acciaio è stata profondamente rivista. Un nuovo supporto superiore del motore migliora l'efficienza strutturale, permettendo di rivedere sezioni e spessori delle pareti del telaio con un risparmio di peso pari a 0,8 kg. Lo stesso lavoro di affinamento ha interessato il forcellone in alluminio, più leggero di 0,6 kg e sviluppato per armonizzarsi con il nuovo bilanciamento delle rigidezze del telaio. Completa il pacchetto ciclistico un telaietto posteriore in alluminio imbullonato.
Nonostante queste modifiche, l’Africa Twin mantiene le sue geometrie di base, con un interasse di 1.575 mm, un’inclinazione del cannotto di 27,5° e un’avancorsa di 117 mm. Il peso in ordine di marcia con il pieno della versione con cambio tradizionale è di 237 kg, mentre la versione con cambio DCT ferma l’ago della bilancia a 247 kg.
Sulla nuova Africa Twin 2027, la precedente forcella Showa a steli rovesciati da 45 mm lascia il posto a una nuova unità da 49 mm, mentre al posteriore è confermato il monoammortizzatore con leveraggio progressivo Pro-Link. La corsa delle sospensioni è stata ridotta di 10 mm attestandosi a 210 mm all’anteriore e 200 mm l’escursione della ruota al posteriore, contribuendo all'abbassamento del baricentro e al miglioramento dell'equilibrio complessivo della moto.
Uno degli aggiornamenti più importanti per il modello 2027 riguarda le sospensioni. Le Showa EERA™ semi-attive a controllo elettronico fanno parte della ricca dotazione di serie e integrano il sistema di ultima generazione Honda Skyhook Control.
Questo sistema calcola e adatta costantemente i settaggi dello smorzamento idraulico ottimizzandoli in funzione del comportamento dinamico della moto e degli scenari di guida rilevati in tempo reale. I dati provengono da tre fonti principali: la velocità del veicolo fornita dall'ECU, l'assetto dinamico della moto rilevato dall’IMU e l’escursione della forcella monitorata dal sensore posizionato sulla stessa. Sulla base del computo di queste informazioni, l’unità di controllo delle sospensioni (Suspension Control Unit) modifica le tarature di damping ogni millisecondo.
La tecnologia Honda Skyhook regola costantemente il livello di smorzamento idraulico in base ai movimenti sull’asse verticale e al beccheggio della moto per aumentare il contatto dello pneumatico sul fondo stradale e garantire una guida più fluida e stabile e una migliore connessione tra moto e pilota, soprattutto nei trasferimenti autostradali o su fondi irregolari. Questi miglioramenti sono stati ottenuti senza compromettere la neutralità e la precisione di guida che contraddistinguono l’Africa Twin. Sebbene il controllo dello smorzamento funzioni al meglio a moto ‘dritta’, l'intervento dello stesso viene modulato in modo intelligente durante la percorrenza in curva per preservare il feedback al pilota e mantenere un comportamento coerente della ciclistica.
Le sospensioni a controllo elettronico offrono inoltre una più ampia possibilità di scelta tra le varie regolazioni. Ad esempio, la nuova modalità ‘Minimum’ permette di abbassare l'altezza della sella di altri 10 mm, mantenendo l'impostazione memorizzata anche dopo lo spegnimento del quadro. Le regolazioni predefinite del precarico molla comprendono le configurazioni Pilota, Pilota con bagagli, Pilota con Passeggero e, infine, Pilota con Passeggero e bagagli. Il livello di smorzamento idraulico di base è abbinato a ciascun Riding Mode, lo stesso smorzamento può essere ulteriormente affinato su tre livelli aggiuntivi di regolazione (-1, 0 e +1) in modalità USER. Il precarico della molla viene gestito automaticamente a seconda della configurazione selezionata, ma può anche essere regolato su 24 livelli.
L’impianto frenante anteriore è affidato a una coppia di pinze Nissin a quattro pistoncini con attacco radiale che mordono dischi a margherita da 310 mm, mentre al posteriore si trova un disco singolo da 256 mm.
L’Africa Twin mantiene la configurazione con ruota anteriore da 21 pollici e posteriore da 18 pollici, riferimento per versatilità e capacità in fuoristrada. I cerchi a raggi in acciaio montano pneumatici tubeless per facilitare gli interventi in caso di foratura. I cerchi a raggi tangenziali in acciaio sono robusti e durevoli, le misure degli pneumatici restano invariate (90/90-21 all’anteriore; 150/70-18 al posteriore).
Gli pneumatici primo equipaggiamento sono i Metzeler Karoo Street nelle misure 90/90-21M/C 54H per l’anteriore e 150/70-18M/C 70H per il posteriore. Chi cerca buone prestazioni in fuoristrada può optare per i Michelin Anakee Wild, disponibili nelle misure 90/90-21M/C 54R TL e 150/70-18M/C 70R TL.
La nuova CRF1150L Africa Twin adotta il concetto stilistico di "Adventure Versatile", con l'obiettivo di offrire il perfetto equilibrio tra efficacia su strada e autentiche capacità in fuoristrada. Immediatamente riconoscibile come una Africa Twin, abbina una carenatura frontale prominente a spalle alte e ben definite che ne rafforzano la presenza su strada e l'identità da vera adventure pronta ad affrontare qualsiasi percorso.
Il nuovo doppio gruppo ottico anteriore a LED contribuisce a rendere il design ancora più accigliato, affilato e moderno, migliorando al contempo la visibilità su strada. Le cornering lights migliorano l'illuminazione in curva, mentre le luci DRL aumentano la visibilità della moto in ogni condizione. Anche la luce a LED posteriore è stata ridisegnata, separata dal codone posteriore, e presenta una lente a rifrazione prismatica (S-Glitter-cut lens), che ne valorizza la brillantezza e conferisce un aspetto ancora più distintivo e raffinato.
Il nuovo design riflette inoltre la rinnovata filosofia progettuale della ciclistica. L'impostazione visiva più caricata sull'avantreno e il posteriore dalle linee semplificate enfatizzano l'accentramento delle masse verso il baricentro della moto, conferendole un aspetto più compatto, dinamico e funzionale. Oltre all'evoluzione stilistica, il redesign introduce una serie di affinamenti ergonomici volti a migliorare comfort e controllo di guida.
Il manubrio è ora 10 mm più stretto ed è posizionato 10 mm più in alto e più avanzato, mentre le pedane sono 20 mm più ravvicinate tra loro e arretrate di 10 mm. Nel complesso, queste modifiche contribuiscono a creare una posizione di guida più naturale e confortevole anche dopo molte ore in sella. La praticità è stata ulteriormente migliorata grazie a un nuovo vano portatelefono integrato nella cover serbatoio. Dotato di apertura tramite pulsante, offre spazio sufficiente per uno smartphone e integra una presa di ricarica USB-C.
Grazie alla configurazione del serbatoio, che sviluppa parte del proprio volume sotto la sella del pilota, la capacità complessiva dell’Africa Twin arriva a 18,8 litri, offrendo un'autonomia di circa 370 km. Anche gli aggiornamenti al sistema di alimentazione permettono di raggiungere un consumo di carburante pari a 5,1 l/100 km (19,6 km/l) nel ciclo medio WMTC per la versione con cambio manuale tradizionale.
Il comfort sulle lunghe distanze beneficia di una sella completamente rivista. Lo spessore della schiuma di uretano nella zona di appoggio del pilota è stato aumentato fino a 80 mm, mentre una maggiore quantità di materiale nella parte posteriore migliora il sostegno durante i lunghi trasferimenti. L’altezza della sella rimane regolabile su due posizioni, 850 mm e 870 mm. Inoltre, la nuova opzione ‘Minimum’ delle sospensioni Honda Skyhook Control consente inoltre di ridurre ulteriormente l'altezza della sella di altri 10 mm, rendendo la moto più accessibile a un numero ancora maggiore di motociclisti.
Sul fronte delle tecnologie di bordo, l’Africa Twin compie un significativo passo avanti grazie a una strumentazione e a un sistema di infotainment completamente riprogettati. La nuova strumentazione sfrutta due schermi sovrapposti, quello inferiore è un TFT a colori da 5,7 pollici dedicato alle informazioni essenziali del veicolo, quello superiore è un ampio display touchscreen TFT a colori da 7 pollici che comunica tutte le informazioni principali. Il tempo di avvio del sistema è stato ridotto di circa il 70% rispetto all’unità precedente. La tecnica dell’incollaggio ottico, inoltre, migliora la leggibilità in qualsiasi condizione di luce ambientale, mentre una schermata dedicata all'utilizzo in fuoristrada integra la funzione bussola per agevolare l'orientamento quando ci si avventura lontano dall'asfalto.
Anche la connettività è stata ulteriormente evoluta. Apple CarPlay® e Android Auto® sono ora disponibili anche in modalità wireless, consentendo di gestire navigazione, comunicazioni e musica direttamente tramite il display. Le indicazioni di navigazione turn-by-turn e le informazioni multimediali possono essere configurate come widget sulla schermata principale, mentre le funzionalità di interfono e comunicazione a tre vie aumentano ulteriormente il comfort durante i viaggi a lungo raggio. I nuovi blocchetti retroilluminati sono stati progettati per garantire un utilizzo semplice e intuitivo in ogni condizione.
Anche le soluzioni pensate per la praticità sono di prim’ordine, con avviamento, bloccasterzo elettronico e tappo del serbatoio ora comandati dal sistema Honda Smart Key, mentre Cruise Control, manopole riscaldabili, paramani estesi e portapacchi posteriore in alluminio sono tutti forniti di serie.
Per Honda la sicurezza continua a essere una priorità assoluta. Gli indicatori di direzione integrano la funzione Emergency Stop Signal (ESS), che attiva automaticamente le quattro frecce durante le frenate d'emergenza oltre i 50 km/h per allertare i veicoli che seguono. È inoltre presente la funzione di cancellazione automatica degli indicatori, che utilizza il delta di velocità tra ruota anteriore e posteriore per riconoscere la conclusione della manovra e disattivare la segnalazione al momento opportuno. Qualora lo si desideri, la funzione può essere esclusa.
A sostegno dell’obiettivo di Honda di raggiungere l’impatto ambientale zero entro il 2050 attraverso iniziative di neutralità carbonica, circolarità delle risorse ed energia pulita, la CRF1150L Africa Twin integra in componenti selezionati una gamma di materiali polimerici sostenibili. Sono stati infatti impiegati polipropilene e poliammidi da riciclo post-industriale (PIR PP e PIR PA) per la costruzione della base della sella e del supporto del parafango e Durabio™ (materiale ricavato da pellet di mais e grano non edibili) per la fabbricazione del parabrezza. Infine, il polipropilene riciclato post-consumo (PCR PP) viene utilizzato per lo stampaggio dei pannelli di carrozzeria colorati.