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Fares Bouzidi, il 23enne tunisino che guidava lo scooter Yamaha T-Max coinvolto nella morte di Ramy Elgaml, è stato arrestato ieri dalla polizia per furto aggravato. Fermato in via Pirandello, zona CityLife, mentre con un complice spingava una moto Yamaha da 15.000 euro appena rubata. Alla vista degli agenti, Bouzidi ha tentato la fuga in sella a un altro scooter, ma è stato bloccato. Indagati anche due complici come palo.
La notizia riaccende i riflettori sul dramma del 24 novembre 2024. Erano le 4 del mattino quando lo scooter, con Bouzidi alla guida e Ramy, 19enne egiziano, come passeggero, forzò un posto di blocco dei Carabinieri in piazzale Baiamonti. Iniziò un inseguimento di 8 km, tra contromano e velocità folli, fino all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta quando si spense Ramy Elgaml. Un caso che divide: tra proteste per la morte del giovane e tensioni su inseguimenti urbani. La famiglia di Ramy chiede verità, mentre Milano riflette sul tema della sicurezza.