Ennio Marchesin: le SWM sono Made in Italy

La rinata SWM, grazie al gruppo cinese Shineray, mantiene a Varese il fulcro progettuale e il cuore dell’attività produttiva. Ennio Marchesin, responsabile marketing di SWM, ci racconta di questo, della nuova Varez e del futuro
6 dicembre 2018

«Non è stato semplice convincere un gruppo finanziario cinese a investire in Italia, nel settore motociclistico, e mantenere la produzione made in Italy». Attacca così la nostra intervista Ennio Marchesin, marketing communication manager di SWM Motorcycles e un passato in Cagiva e Aprilia.

SWM, controllata dalla cinese Shineray, ha sede a Cassinetta di Biandronno, sulle sponde del lago di Varese, là dove esisteva la Husqvarna (nella gestione BMW) prima della sua chiusura e del passaggio alla proprietà austriaca. La competenza delle aziende del territorio nel settore motociclistico è stato un punto a favore della ripresa dell’attività industriale, e così in SWM sono ripartiti dai progetti esistenti per produrre e poi ampliare l’offerta di modelli.

A Eicma è stata presentata la quarta piattaforma, rappresentata dalla novità naked Varez - ovvero "Varese" nel dialetto locale - nelle cilindrate 125, 300 e 400. SWM punta molto sulla classe 125, ma anche nei modelli maggiori e nell'attività sportiva. Con l’obiettivo di presentare una inedita supersport nel 2020.
Del fatturato generato da circa 5.000 moto vendute nel mondo, il 15% arriva dal mercato italiano, mentre si chiama SWM X7 il Suv prodotto in Cina da Shineray.

 

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