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Tra i padiglioni di Eicma 2026, il segmento delle naked sportive è in fermento. Spogliate di ogni sovrastruttura superflua ma intrise di tecnologia d'avanguardia, queste moto incarnano l’essenza più viscerale delle due ruote: macchine nate per regalare sensazioni pure su strada e mordere l'asfalto tra i cordoli, dove l'estetica muscolare si fonde con ciclistiche raffinate ed elettroniche mutuate direttamente dal motorsport.
Da una parte, i costruttori storici europei continuano a presidiare l’olimpo delle prestazioni estreme, spingendo le hyper-naked verso vette quasi fantascientifiche: potenze che infrangono la barriera dei 200 cavalli, appendici aerodinamiche deportanti, cerchi in carbonio e componenti racing senza compromessi.
Dall’altra parte, assistiamo all'imponente offensiva dei marchi asiatici, non più semplici inseguitori ma protagonisti capaci di stupire con progetti maturi, audaci e tecnologicamente evoluti.
Dalle medie cilindrate tricilindriche affilate come bisturi fino alle rinascite di piccoli quattro cilindri di media-piccola cubatura capaci di urlare agli alti regimi, la varietà tecnica in mostra non è mai stata così ricca. Ducati Streetfighter V4 SP; Triumph Street Triple 798 RS; BMW M 1000 RS; ZX Moto 820R; Fantic Motor Stealth 500 e 125 ...