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I numeri parlano chiaro: il cuore pulsante è un motore V4 con albero controrotante capace di 210 cavalli. Il peso a secco della versione stradale si attesta sui 180 chili. Il motore svolge la funzione di elemento stressato per la ciclistica, lavorando in sinergia con un telaio fuso in alluminio che nasconde una vera chicca.
"La soluzione tecnica del telaio è brevettata," ci svela Solsona. "Presenta degli elementi avvitati che permettono di modificare alcuni componenti e parametri. È una soluzione molto interessante che scoprirete nel dettaglio quando vi mostreremo la moto svestita."
La pulizia costruttiva è evidente in ogni dettaglio: dalla piastra di sterzo lavorata al posizionamento della strumentazione e del cablaggio, fino al meraviglioso serbatoio in alluminio spazzolato. Tutto è progettato per offrire funzionalità, finiture premium e coerenza stilistica.
Aerodinamica adattiva
Ma l'elemento che sta facendo più discutere (in positivo) sono le ali adattive. Un sistema aerodinamico mobile unico nel panorama motociclistico attuale, capace di funzionare sia in modalità manuale (attualmente utilizzata dai collaudatori per definire l'algoritmo di funzionamento) sia in modalità automatica.
"La gestione automatica è quella che offre i veri benefici dinamici," spiega Solsona. "L'approccio innovativo è quello di tentare soluzioni a modo nostro, per dare un contenuto reale e un vantaggio tangibile nella guida, non solo estetico."
A livello di elettronica, la dotazione è da vera ammiraglia sportiva: piattaforma inerziale, riding mode, traction control e tutto il pacchetto di assistenza alla guida ormai imprescindibile su moto di questo livello prestazionale.
La versione estrema: Carbon Black
Se la versione standard non vi basta, allo stand è esposta anche la variante Carbon Black. Si tratta di un'estremizzazione racing, non omologata per l'uso stradale.
"È una moto ricca di dettagli e accessori che andranno poi a definire il nostro catalogo ufficiale," ci mostra Solsona. Sulla Carbon Black troviamo un impianto di scarico racing full titanium, una piastra di sterzo regolabile in ergal ricavata dal pieno (con semimanubri dedicati per l'uso in pista) e una carenatura full carbon.
Anche l'aerodinamica viene spinta al limite, con un kit che comprende appendici aggiuntive per migliorare il flusso d'aria sui radiatori e sui dischi freno, ali sul codino e il famoso "cucchiaio" inferiore davanti alla ruota posteriore, posizionato con la duplice funzione di raffreddare la gomma e aumentare il carico aerodinamico. Tra scarico alleggerito, carene in carbonio e assenza di elementi stradali, il peso scende ben al di sotto dei 180 kg della versione standard.
Arrivo sul mercato
Un motore in grado di superare abbondantemente i 14.000 giri/min (e i 200 cavalli) pone sfide importanti in termini di affidabilità e manutenzione. "È una sfida che i ragazzi in Cina, supportati dai nostri tecnici in Italia, hanno affrontato egregiamente partendo da un foglio bianco. L'affidabilità è un topic su cui abbiamo lavorato tantissimo, e il motore risulta veramente robusto. Anche i piani di manutenzione programmata (service) terranno conto dell'uso da parte dell'utente normale."
E per quanto riguarda l'arrivo sul mercato e i prezzi? Lo Start Of Production è vicino. Non c'è ancora un listino ufficiale, ma la filosofia del marchio è chiara: "Saremo molto competitivi. Non vogliamo essere economici, il nostro posizionamento è premium, ma offriremo un rapporto qualità/prezzo che renderà il nostro prodotto estremamente appetibile."
Non ci resta che attendere il lancio ufficiale e l'opportunità di far cantare il V4 in pista!