Focus

Editoriale. Stop alla frenesia dei model year, Suzuki apre la strada?

- Annuncio choc di Suzuki che nel 2009 non importa diversi modelli. Un passo indietro o l'apertura di una nuova tendenza?

La notizia
Con poche righe di comunicato stampa, Suzuki Italia annuncia una rivoluzione: Suzuki Italia, inoltre, dopo un'attenta analisi relativa alla situazione del mercato italiano, ha deciso di non importare i seguenti modelli nella versione 2009: GSX-R600, GSX-R750, B-KING, BANDIT 1250, GSX650F, GSR600.
Confermate invece la Gladius (a febbraio) e la GSX-R1000K9 (a marzo).

Vento di crisi
Le aggressive politiche commerciali
intraprese da diversi importatori hanno dato buoni risultati nel breve periodo, ma alla lunga i nodi sono arrivati al pettine. La domanda, sulla scorta anche di un accesso al credito non più illimitato, si è contratta; così non è stato per l'offerta, che si è attestata sui numeri degli scorsi anni, generando un volume di beni non più sostenibile dalla rete commerciale. Alcuni modelli in commercio hanno poi sofferto più di altri le vendite e hanno accentuato i problemi.

Soffrono le grandi
A soffrire maggiormente sono le grandi aziende, che hanno tempi di reazione più lunghi e volumi molto più importanti rispetto alle snelle strutture.

E se fosse il momento giusto per fare un passo indietro?

Certamente i modelli non importati da Hamamatsu non hanno subito modifiche rilevanti rispetto alle versioni 2008. Dunque, anche se la decisione di non importarli risiede essenzialmente nella necessità di smaltire gli stock di moto invendute nel corso della passata stagione, si può leggere in questa decisione anche una tendenza che potrebbe aprire la strada anche ad altri marchi. L'abitudine al rinnovo continuo dei modelli ha forse raggiunto un ritmo troppo elevato. Ci ricordiamo ancora quando alle Fiere di qualche anno fa si andava con il cuore in mano per scoprire quei nuovi modelli che le case ci svelavano pezzo per pezzo. Oggi si assiste al processo inverso, per cui si corre e non c'e' piu' nemmeno il tempo di guardare le novità che subito è l'ora di tornare a casa. Non vorremmo ragiungere i livelli delle TV LCD, chi le compra non sa se domani mattina uscirà il nuovo modello.

Difendere il mercato, i concessionari e i consumatori

Ci chiediamo se oggi, vista la situazione economica globale, sia più importante lanciare restyling dalla grafica diversa piuttosto che difendere i delicati equilibri tra concessionarie e clienti, tra prezzi del nuovo e valori dell'usato, tra godimento del mezzo e preoccupazione per il proprio portafoglio. I livelli tecnologici sono altissimi e i pochi aggiornamenti proposti sui Model Year possono far svalutare moto ancora perfette e aggiornate. Meglio forse concentrarsi sulle novità vere, sempre necessarie.

E' il momento di fare cambiamenti

Chi più chi meno, crediamo che tutti in questo inizio di 2009 siamo stati spinti, soprattutto dai titoli dei giornali, a fare scelte che ci portavamo dietro da tempo. A livello professionale o di gestione familiare. Tagliamo delle spese, aspettiamo ad acquistare soprattutto quei beni che non sono fondamentali. Ciò che speriamo è che il calo del petrolio (e quindi di benzina, bollette e tutto il resto) e dei mutui, ci regali delle sorprese. Forse già a metà anno potremo cambiare visione e concederci qualche acquisto rilanciando il mercato ma in maniera d'ora in avanti più ragionata.


Ippolito Fassati

  • miki200857, quattro castella (RE)

    Le moto come i computer?

    Per svegliare il mercato ogni anno si inventa di tutto... ovvio, se no come fai ad essere invogliato ad acquistare...
    Errore gravissimo, la gente si sente presa per i fondelli, i computer al momento dell'acquisto sono già obsoleti... che tristezza staccare assegni da 7.000 o 10.000 euro e poi vedere che l'anno dopo la tua moto è in "pensione". Triste e sicuramente poco "intelligente". La moto deve essere qualcosa di "meno" tecnologico, infatti io terrò per molto tempo la mia bella ed economica kawasaki zr-7 del 2003, che non ha nulla in meno delle nuove, anzi!
  • Paolo fez, Chiavari (GE)

    La rete vendita moto e auto...

    ... è da un po' che fa schifo. Ti ritrovi dopo un anno con macchine e auto che non hanno più valore e i concessionari le guardano schifati quando gliele fai vedere.
    L'unica soluzione è tenersi le moto dai 5 ai 10 anni, magari capiranno di fare politiche commerciali e produttive diverse...
    Attenzione però a dir sempre che in passato era meglio: negli anni '80 c'era un'offerta mostruosa e le moto cambiavano quasi di mese in mese. La Honda, ad esempio, aveva solo nella cilindrata 750 un sacco di modelli e con 3-4 motorizzazioni diverse.
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