E ora Vettel si dedicherà alle moto

E ora Vettel si dedicherà alle moto
Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
Dopo il ritiro, ora Sebastian avrà più tempo per la sua collezione di moto d’epoca, che cura personalmente. Il quattro volte campione mondiale di F1 ha avuto la Cagiva Mito come prima moto e possiede Triumph, BMW vecchie e nuove, Suzuki a due tempi
  • Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
22 novembre 2022

E così anche il grande Seb ha appeso il casco al chiodo: Sebastian Vettel ha disputato domenica scorsa ad Abu Dhabi il suo ultimo GP di F1, dopo aver conquistato il titolo mondiale per quattro anni consecutivi, dal 2010 al 2013. Il tedesco, classe 1987, ha corso in carriera con Sauber, Toro Rosso, Red Bull, Ferrari e Aston Martin; è stato uno dei più forti di tutti i tempi, è il terzo nella classifica storica per numero di vittorie, è stato un talento precoce e… naturalmente ama le moto come le amava Schumacher.

Sebastian raccontò in una intervista che quando correva nei go-kart prese la patente del motorino e subito dopo, a 16 anni, quella per la 125. La sua prima moto? La Cagiva Mito, comprata con i risparmi e “che sembrava tanto una Ducati”. La passione gli arrivava dal nonno, proprietario di una NSU Max e di una R51 BMW.

Adesso potrà dedicare molto tempo alle sue passioni. Da anni lo si è visto in sella ad alcune bellissime moto d’epoca. Nell’aprile di due anni fa lo fotografammo su una splendida BMW R51 bianca, quella del nonno; si sapeva che nel suo garage figurava una Triumph Bonneville 650 originale di fine anni Sessanta, ma nel suo parco veicoli ci sono anche una vecchia Vespa, uno scooter recente per l’uso quotidiano, c’erano qualche anno fa una KTM Duke 690 e una supersportiva come la BMW S 1000RR.

Vettel ama in particolare le due tempi e le Suzuki, possiede la GT 750 tricilindrica due tempi dei primi anni Settanta e non manca nella sua collezione privata la precedente bicilindrica 500 Titan, la prima maxi moto della Suzuki. Lavorare sulla meccanica piace a Seb, una delle sue passioni è l’ingegneria e la sua intenzione, prima di diventare pilota, era quella di studiare Ingegneria Meccanica. Si era già iscritto alla facoltà.

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