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Dalla registrazione alla responsabilità legale, dai dati alle performance: è nato un nuovo standard per concessionari e brand. Meno carta, più dati: come cambia la gestione delle prove moto.
In alta stagione, quanti test ride vengono gestiti in concessionaria? E durante un evento, sai quali modelli sono stati provati di più, da chi e in quali fasce orarie? Sai se chi ha provato una moto è diventato una lead ricontattabile, tracciata e utilizzabile nel tempo? Ma soprattutto: puoi misurare cosa hanno realmente generato quelle prove?
Per gli operatori del settore, oggi è indispensabile avere risposte a queste domande. Sono cambiate le aspettative dei clienti, sempre più abituati a esperienze fluide e digitali, e sono cambiate anche le responsabilità operative di concessionari e brand, chiamati a governare processi ad alto impatto.
Ed è proprio partendo da queste criticità che abbiamo cercato di capire come stia evolvendo la gestione del test ride, parlandone con Performing Digital, agenzia specializzata nel mondo delle due ruote che lavora sul campo con concessionari e brand su eventi, test ride e gestione dei dati.
Dal "registrati qui” a un processo strutturato
«In molte realtà, il test ride è ancora gestito alla vecchia maniera: le prenotazioni arrivano tramite telefonate mentre i venditori sono impegnati su altro, con sovrapposizioni di orari e informazioni annotate in modo impreciso. Durante gli eventi, invece, chi si registra sul posto compila moduli a mano, tra fogli spiegazzati, calligrafie illeggibili e dati incompleti. È un sistema che si basa sull’errore umano.», spiega Greta Pogliani, founder di Performing Digital.
Da queste criticità ha preso forma una soluzione digitale progettata per rendere il test ride un processo efficiente, semplice e tracciabile.
L’utente prenota la prova in autonomia, scegliendo modello e fascia oraria, oppure si registra in loco, con gestione digitale della manleva tramite firma OTP. Il tutto senza carta, senza passaggi ridondanti e senza perdita di controllo operativo.
«Performing Ride è il risultato di un’evoluzione costruita nel tempo sul campo. Al Motor Bike Expo 2026, allo stand Ducati gestito da Ducati Verona, abbiamo utilizzato una versione evoluta della piattaforma, messa alla prova in un contesto complesso e affollato con risultati molto positivi – perché ha mostrato benefici immediati: inserimento autonomo e corretto dei dati da parte dei clienti, riduzione delle attività manuali, maggiore chiarezza nella gestione delle prove e certezza sui tempi e sulle responsabilità. Un riscontro importante, considerando l’approccio avanzato di Ducati Verona alla digitalizzazione dei processi e alla customer experience», racconta Greta Pogliani.
Esplorando questo cambiamento, emerge come l’approccio sia davvero il risultato di un lavoro collettivo costruito con una rete di concessionari e modellato sulle esigenze operative reali.
Responsabilità legale: sotto controllo
Ogni test ride comporta anche una responsabilità legale rilevante. Ed è proprio questo aspetto che, per anni, ha rappresentato un freno per concessionari, brand e organizzatori di eventi: la percezione che una gestione digitale della manleva fosse complessa.
Per superare questo limite, al know-how del team tecnico di Performing Digital si è affiancato il contributo dello Studio Legale Izzi, lo stesso che ha seguito la nascita di AICMOTO – Associazione Italiana Concessionari Moto. «È stato un lavoro congiunto, con l’obiettivo di rendere la gestione della responsabilità giuridicamente solida, conforme alla normativa e applicabile nella realtà operativa del settore motociclistico. Il tutto con un processo che riduce drasticamente l’impatto sull’operatività del concessionario prima e durante l’evento.» spiega Greta Pogliani.
Dopo la prova, arrivano i dati
Nel mondo moto si parla spesso di emozione, passione e sensazioni. E questo non cambia. Ciò che cambia è il modo in cui queste esperienze sono gestite, tutelate e valorizzate.
Ogni evento genera dati strutturati: numero di test ride effettuati, modelli più provati, fasce orarie, partecipanti, contatti raccolti. Il nuovo standard del test ride non è solo far salire qualcuno in sella, ma sapere cosa succede prima, durante e dopo la prova, e avere strumenti all’altezza.
Per altre informazioni, contatta PERFORMING DIGITAL.