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Il mondo delle corse motociclistiche si prepara ad accogliere la Harley-Davidson Bagger World Cup che debutta ufficialmente nel 2026 con Dunlop come fornitore esclusivo di pneumatici. Come abbiamo già avuto modo di presentarvi ad EICMA, si tratta di una sperimentazione molto interessante che promette tonnellate di spettacolo e sportellate. Dopo il grande riscontro di popolarità ottenuti nell'AMA americano, questa nuova "World Cup" è stata pensata come un monomarca anche per sondare le potenzialità di questa formula all'interno del circus MotoGP. Le imponenti bagger Harley-Davidson gareggeranno su alcuni dei circuiti più veloci al mondo proprio durante i weekend del MotoGP.
Il costruttore americano e il produttore britannico di pneumatici hanno siglato l'accordo che porta Dunlop nel ruolo di fornitore ufficiale e partner tecnico dell'intera serie. Non si tratta di un'accoppiata improvvisata: Dunlop supporta già l'Harley-Davidson x Dynojet Factory Race Team dal 2021, anno di debutto del campionato MotoAmerica Mission King of the Baggers, e nel 2025 ha appena conquistato i titoli Piloti e Team.
"Dunlop conosce perfettamente le esigenze che queste potenti e agili bagger da competizione impongono agli pneumatici," ha dichiarato Jeff Schuessler, Direttore Globale dei Programmi Racing di Harley-Davidson. Una frase che tradotta significa: sviluppare gomme capaci di gestire 200 cavalli scaricati a terra da moto che pesano circa 280 kg e superano i 300 km/h non è esattamente un lavoro da fare con superficialità.
Dunlop fornirà pneumatici sviluppati appositamente per questo format di gara, con misure già testate ai massimi livelli delle competizioni bagger americane:
Dimensioni che rappresentano un compromesso tra l'esigenza di guidare moto dall'impronta decisamente generosa e la necessità di garantire prestazioni racing autentiche. Il brand britannico garantirà anche servizio completo di assistenza gomme in pista per tutto il campionato, un dettaglio tutt'altro che secondario considerando che si gareggerà su circuiti di livello MotoGP.
Oltre alla fornitura tecnica, Dunlop gestirà il Contingency Race Program della serie, stanziando un montepremi complessivo di 250.000 dollari USA (circa 214.000 euro) tra premi in denaro e bonus prestazionali. I piloti dal primo al decimo posto in ogni gara riceveranno premi progressivi, mentre al vincitore del campionato andrà un bonus finale di 25.000 dollari (circa 21.250 euro).
Non sono cifre da MotoGP, ovviamente, ma per una serie al debutto rappresentano un investimento significativo destinato ad attrarre team e piloti di livello.
La Harley-Davidson Bagger World Cup seguirà il calendario MotoGP con sei round che prevedono gara doppia, per un totale di 12 appuntamenti stagionali:
Un calendario internazionale di tutto rispetto, con il Mugello come unica tappa italiana. Vedere queste moto sfrecciare sul tracciato toscano – dove la velocità di punta è un fattore decisivo – promette uno spettacolo particolare.
Tutte le moto in gara saranno Harley-Davidson Road Glide equipaggiate con il motore Screamin' Eagle Milwaukee-Eight 131 Performance Crate Engine, opportunamente modificato per l'uso racing. Il risultato? Oltre 200 cavalli di potenza scaricati a terra da macchine che, nonostante la dieta forzata, mantengono comunque circa 280 kg di peso.
I team parteciperanno con configurazioni multi-rider, utilizzando moto identiche preparate direttamente dall'Harley-Davidson x Dynojet Factory Race Team. Un format che punta a garantire equilibrio competitivo e spettacolo in pista, spostando il focus sulle capacità dei piloti più che sulle differenze tecniche tra i team.
La mossa di Harley-Davidson di portare le bagger su palcoscenici internazionali durante i weekend MotoGP non è casuale. Il costruttore americano cerca da anni di ringiovanire la propria immagine e ampliare la base di clienti oltre il tradizionale pubblico nordamericano. Associare il brand alle piste di massimo livello mondiale rappresenta un'operazione di marketing con obiettivi ben precisi, tra i quali sfatare il falso mito che una moto grossa e pesante sia necessariamente noiosa.
Mike Buckley, Senior Vice President Sales & Marketing di Dunlop, lo ha detto esplicitamente: "Dunlop non è semplicemente un fornitore di pneumatici, ma un partner tecnico che ci aiuta ad ampliare la portata, la visibilità e l'ambizione sportiva della Harley-Davidson Bagger World Cup."
Tradotto: si punta a costruire un prodotto sportivo credibile che possa attirare attenzione mediatica e pubblico nuovo, cavalcando l'onda della popolarità che le competizioni bagger hanno generato negli Stati Uniti negli ultimi anni.
Al momento la composizione definitiva dei team è ancora in fase di definizione. Harley-Davidson ha promesso aggiornamenti nelle prossime settimane, ma è lecito aspettarsi una lineup che mescoli piloti americani esperti del format bagger con nomi europei capaci di portare visibilità nei mercati del vecchio continente.
L'appuntamento inaugurale è fissato per il 27-29 marzo 2026 al Circuit of the Americas di Austin, Texas. Sarà interessante verificare se il pubblico MotoGP accoglierà con curiosità o scetticismo queste moto atipiche che promettono di portare un pizzico di "americanata" motoristica nei circuiti europei più tradizionali, peraltro in un periodo storico nel quale come non mai l'Oltreoceano è apparso così lontano. Ci auguriamo che ancora una volta sia la passione per i motori ad unire.
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