Anticipazioni

Ducati: un nuovo V4 da 170 cavalli [AGGIORNATO]

- Lo annuncia la Casa di Borgo Panigale, che promette un nuovo motore Ducati che pesa meno dell'attuale V2, dichiarando oggi anche la potenza. Tutto punta alla nuova Multistrada V4, che avrà intervalli di manutenzione mai visti prima per la Casa di Borgo Panigale
Ducati: un nuovo V4 da 170 cavalli [AGGIORNATO]

Il 15 ottobre del 2014 Ducati lanciò il nuovo V2 DVT, il progenitore del 1260 adottato con successo dalle attuali Diavel e Multistrada.

Per il prossimo 15 ottobre Ducati ha annunciato la presentazione di un nuovo motore V4, e lo ha fatto iniziando dai propri canali social il 28 settembre, per dedicare subito dopo una pagina web del sito ufficiale.
Una campagna di comunicazione graduale che porterà in quattro passaggi al lancio ufficiale.

Inizia un nuovo viaggio”, riporta il sito che subito dopo aggiunge “Un nuovo motore V4, un nuovo pilastro tecnologico fondato su quattro teoremi che aprono nuove strade nell’innovazione tecnologica. Un nuovo paradigma che eleva la sportività scritta nel nostro DNA verso nuovi orizzonti di versatilità e solidità”.

Il primo teorema afferma come “4 è più leggero di 2”: un nuovo V4 che grazie a un accurato lavoro di progettazione e sviluppo è più leggero e compatto di un V2.
Gli altri appuntamenti sono il 1° ottobre, l'8 e il 13. Fino, appunto, al disvelo per il giorno 15 ottobre.

Le immagini mostrano quattro pistoni con la numerazione “1707-1D”. Che potrebbe trattarsi del Progetto 1707, quello che si ipotizza come la nuova Multistrada V4. Tanto più che le altre due immagini mostrano una strada asfaltata e una superficie desertica.

Se è corretto pensare al progetto 1707, viene a cadere l'ipotesi che la nuova Multistrada V4 possa adottare la cilindrata di 1.158 cc trapelata recentemente nei documenti di omologazione come progetto 1706, anche se viene da pensare come le due numerazioni potrebbero semplicemente rappresentare i due modelli, con cerchio anteriore rispettivamente da 17 e 19", confermando quindi le due versioni che replicherebbero la situazione attuale, che vede Multistrada 1260 e Multistrada 1260 Enduro.

Sia come sia, al momento la certezza è che Ducati promette un peso più contenuto rispetto al suo motore V2 di 1.260 cc, e con prestazioni che prevedibilmente saranno significativamente superiori.

Dopo la presentazione del motore, che evidentemente andrebbe a spingere una nuova famiglia di modelli, l'attesa è quindi per la nuova Multistrada V4, fotografata più volte in questi mesi durante i collaudi e molto di recente in off-road con quella che è sembrata la versione definitiva dell'allestimento con la ruota anteriore da 19 pollici.

Giusto un anno fa Claudio Domenicali, consegnando la Multistrada numero 100.000 al suo acquirente tedesco, aveva scritto in un post che non si sarebbe vista la Multistrada V4 prima del 2021. Probabilmente ne intendeva la vendita, la moto crediamo sarà presentata fra non molto.

Intanto aspettiamo gli altri tre teoremi, domani il secondo della serie.

Capitolo secondo, "la potenza è gentile"

Il secondo "teorema" annunciato oggi recita, testualmente, "La potenza è gentile". E la didascalia entra nel dettaglio, indicando un numero ben preciso: 170 cavalli, valore che non coincide con nessuno dei V4 attualmente in gamma Ducati. Si tratterebbe quindi di una configurazione specifica capace di offrire un'erogazione sostenuta a tutti i regimi, fin dai bassi - esattamente come è stato fatto sul 1260 attuale utilizzando il sistema di fasatura variabile DVT. Appuntamento a giovedì 8 per ancora un altro dato prima della data del disvelo finale, fissata per il 15 ottobre.

Terzo teorema: manutenzione da tourer vera

Chi ha mai posseduto una Ducati lo sa sicuramente molto bene: La distribuzione desmodromica è un sistema geniale ma metterci le mani comporta inevitabilmente dolori in zona portafogli. E se è vero che sono passati ormai decenni dai tempi dei primi Desmoquattro, quando controllare e registrare le valvole sui bicilindrici Ducati era quasi un'arte certosina ed esoterica (e soprattutto estremamente lunga, visto che all'epoca bisognava smontare il motore dal telaio per lavorare sul cilindro verticale...) è comunque ancora attuale la regola che il tagliando importante, il cosiddetto "Desmo Service", è comunque un appuntamento economicamente impegnativo.

Proprio per questo il terzo teorema, che recita "La circonferenza terrestre è di 40.075 km. Ora pensa a 60.000 km..." è un'indicazione inequivocabile che punta ad un nuovo intervallo di manutenzione - raddoppiato, visto che attualmente si parla di 30.000 km - per i Desmo Service, che arriverebbe a un valore appunto superiore alla circonferenza terrestre. Appuntamento a martedì 13 per l'ultimo indizio.

Quarto teorema: Il futuro suona familiare

Il quarto capitolo di avvicinamento – svelato mercoledì 14 ottobre - è dedicato al rumore di scarico. “Un sound che ti emozionerà”, afferma Ducati, “Un sound scandito dal ritmo del Twin Pulse”.

E qui la parentela con il motore della Panigale V4 si annuncia molto stretto. Com'era prevedibile data l'esperienza fatta con quest'ultimo propulsore, data l'ispirazione del Desmosedici MotoGP e data l'importanza di una “voce” familiare, la fasatura del nuovo V4 è quindi a scoppi irregolari.

Dovrebbe mantenere la fasatura Twin Pulse a 0°, 90°, 290° e 380° dell'ultimo V4, con tanto di albero motore controrotante. Sarebbe quindi determinato da questo “Il sound del nuovo V4 Granturismo” con cui si chiude l'ultimo dei quattro teoremi Ducati.

L'appuntamento è per domani, giovedì 15, per la presentazione online che chiuderà il cerchio.

  • Korean, Villaricca (NA)

    Il 4 cilindri , su strada, è sempre superiore al 2 cilindri,per me Ducati sta seguendo la strada giusta, il resto sono opinioni da guidatori di auto diesel!
  • Fortu G., Roma (RM)

    considerato la crescita prestazionale dei pneumatici queste moto qui hanno un senso, prima con un pneumatico sportivo arrivavi a 3000km di guida sportiva in strada e dovevi cambiarlo mentre ora con il Cornering Abs ed i vari livelli di Traction Control si possono sfruttare i pneumatici anche dopo parecchi km restando in sicurezza, ovviamente la guida con il coltello fra i denti, sempre meglio nel primo arco di vita dei pneumatici dove oggettivamente la resa è superiore grazie ad un minore effetto di scambi termici, piu' volte si passa da gomma calda a fredda e piu' volte la peformance cala.. la Multistrada è un ormai un mito, il suv delle moto, con tante qualita'. Per me invece la moto deve trasmettere anche l'aria addosso, su una Multistrada ho visto i 16* sul display ma diversamente non ne ero consapevole, passare da una naked a queste "astronavi" richiede un periodo di adattamento e pausa al polso destro perche' vanno forte ma veramente forte per la strada
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