Anticipazioni

Ducati Scrambler 2015: il concept svelato a Borgo Panigale

- Il concetto originario di Scrambler era quello di una moto fatta per portare il suo pilota dappertutto. In Ducati sembrano pensare per lo più a destinazioni vacanziere
Ducati Scrambler 2015: il concept svelato a Borgo Panigale

La nuova Ducati Scrambler sembra essere stata il segreto di Pulcinella del 2014: tutti sapevano che era in uscita, che sarebbe stato un modello 2015, e che presumibilmente sarà l'unica Ducati a mantenere il glorioso propulsore Desmodue. Ma se chiedevate in Ducati avreste ottenuto ogni tipo di risposta, dalla categorica "non ne sappiamo niente" alla più opportunistica "la vedrete a tempo debito" fino alla spiritosa "C'è già: 250, 350, 450 e anche un 125 di cui non si ricorda quasi nessuno" che abbiamo sentito personalmente in una cena lavorativa ma informale.

 

A Bologna vogliono creare aspettativa attorno ad un modello importante come può essere una nuova introduzione nella gamma Ducati; essendo piuttosto bravi in questo genere di strategie (ricordate lo stillicidio di anticipazioni con cui ci hanno solleticato l'immaginazione per l'uscita di Panigale, partendo addirittura dal nome del modello?) ci riescono benissimo. Anche quando, come oggi, confermano finalmente l'arrivo del modello.

Una prima immagine dello Scrambler lascia intuire l'impostazione del modello
Una prima immagine dello Scrambler lascia intuire l'impostazione del modello

L'ultima trovata dei ragazzi di Borgo Panigale è un vero e proprio (simpaticissimo) sberleffo a noi che vorremmo saperne di più su Scrambler. Nel cortile antistante la fabbrica, dove normalmente si trova il parcheggio delle moto Ducati (le altre restano fuori) dei dipendenti, hanno allestito una spiaggia con tanto di ombrelloni, sabbia e calciobalilla per ospitare un container all'interno del quale si trova evidentemente un esemplare di preserie della Scrambler - la scritta nera su sfondo giallo è un altro tocco di classe, richiamando esplicitamente una delle colorazioni del modello originario anni 60 e 70.

Vietati ovviamente cellulari e macchine fotografiche di qualunque genere e specie, l'unica informazione disponibile viene dall'immagine teaser rilasciata da Ducati stessa, che mostra un manubrio alto e largo su una moto che ci immaginiamo molto piccola e maneggevole, con un'originale strumentazione disassata che riporta alla mente quella del primo Monster 900 di inizio anni 90.

 


Un sistema sicuramente originale e simpatico utilizzato da Ducati stamattina per mostrare ai dipendenti la novità in arrivo, prevista per "l'autunno" - locuzione con cui si indica quasi sicuramente EICMA 2014, e che arriverà nelle concessionarie a febbraio. Ducati, come da tradizione, ha allestito un minisito dedicato alla novità, raggiungibile all'indirizzo ScramblerDucati.com, attraverso il quale ancora una volta... centellineranno le informazioni sul modello.

 

  • lucaberg, Legnago (VR)

    siamo tutti un po' strani

    forse tutti i motociclisti hanno qualche rotella che non gira nel modo giusto. Io infatti dopo Rsv mille, Kawa ZX12R, Bmw K1200S e K1200Rsport, quest'ultima è ancora in garage e la usa mio figlio, mi sono innamorato dell'ST3, che trovo migliore della Multi 1200, dove mi sento seduto troppo in alto e molto meno protetto dall'aria. L'unica moto con cui la cambierei oggi sarebbe la Diavel: purtroppo il saldo del mio conto in banca dice che non è proprio il momento. Ma la trovo un oggetto fantastico, ci sei seduto dentro, ti senti una cosa sola, e quando giri la manopola del gas...beh, bisogna provarla per capire. La Scrambler spero sarà una moto con un'estetica piacevole e venduta ad un prezzo accessibile, e allora il successo sarebbe sicuro. A chi dice che le Ducati sono care io direi che è vero, ma è anche vero che Yamaha vende una grande moto, la MT-09, a meno di 9.000 euro, ma incassa molto di più da un affare chiamato T Max venduto a 11.000...
  • borile, Vo' (PD)

    peccato

    Peccato che Domenicali abbia preso il posto di Gabriele Del Torchio. Lui almeno venendo da un altro settore, si è dovuto studiare tutta la storia della Ducati,e nei modelli nati sotto la sua direzione, almeno un occhio al glorioso passato secondo me c'era.Ora invece,i fili li muovono dalla Germania, ed i burattini sono mossi da computer,leggi di mercato,e mode.Il cuore non c'è più. Forse ,anzi certamente saranno più bravi a far quadrare i conti, ma chiamare Scrambler una bicilindrica con cerchi a razze,monoammortizzatore,forcelle rovesciate e dargli una mano di giallo per farsi perdonare è deprimente.
    Molto probabilmente la mia Scrambler avrà un motore made in Singapore,visto lo scarso interesse del nuovo management per avere un vero monocilindrico con termiche Ducati, era già tutto pronto,e a detta dei professionisti che l'hanno provata,andava anche bene.
    Se rimaneva del Torchio, sarebbe già stata in vendita da un paio d'anni e anche a prezzi accessibili. Peccato.
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