Ducati DesertX: chi c'è dietro? Ce la raccontano Claudio De Angeli e Davide Previtera [VIDEO]

Abbiamo incontrato Claudio De Angeli e Davide Previtera di Ducati, che hanno curato lo sviluppo e la progettazione della DesertX. Dall'idea iniziale fino alla produzione della prima maxienduro 21/18 della Casa italiana
4 maggio 2022

Abbiamo incontrato Claudio De Angeli e Davide Previtera di Ducati, che hanno curato lo sviluppo e la progettazione della DesertX. Dall'idea iniziale fino alla produzione della prima maxienduro 21/18 della Casa italiana.
Su Moto.it trovate la nostra prova completa col video.

Ducati ha svelato la sua nuova maxienduro con cerchio anteriore da 21" e orientamento offroad molto marcato. Nessuna sovrapposizione quindi con la Multistrada V4.
Equipaggiata con ruota anteriore da 21” e ruota posteriore da 18”, la nuova Ducati DesertX nasce pensando al fuoristrada senza ovviamente rinunciare ai viaggi su strada. Il progetto DesertX parte nel 2019 quando Ducati ha presentato al pubblico il concept omonimo.
Il design della DesertX è un’interpretazione moderna delle linee delle moto enduro degli anni ’80, creato dal Centro Stile Ducati seguendo i criteri di essenzialità e robustezza.
La Ducati DesertX ha un nuovo telaio a traliccio in acciaio, che lavora in combinazione con sospensioni a lunga escursione. L’ottimizzazione di tutti i componenti ha portato alla realizzazione di una moto con un peso a secco di 202 kg.
La forcella Kayaba a steli rovesciati da 46 mm di diametro ha 230 mm di escursione ed è regolabile in compressione, estensione e precarico. Anche il monoammortizzatore, sempre Kayaba, è regolabile in compressione, estensione e precarico ed è abbinato al forcellone in alluminio, la sua corsa è di 220 mm.

DesertX possiede una luce a terra di 250 mm e ruote nelle misure di 21 pollici all’anteriore e 18 pollici al posteriore. Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono Pirelli Scorpion Rally STR, con misure 90/90-21 e 150/70 R18. DesertX è anche omologata per montare sia pneumatici più orientati al fuoristrada, sia pneumatici più stradali.

L’impianto frenante è dotato, come tutte le moto Ducati, di funzione di ABS Cornering. L’ anteriore è caratterizzato da pinze radiali monoblocco Brembo M50 a 4 pistoncini da 30 mm di diametro, pompa assiale con leve regolabili e doppio disco da 320 mm con flange in alluminio.
Al posteriore troviamo invece un singolo disco da 265 mm di diametro su cui lavora una pinza flottante a doppio pistoncino, sempre Brembo.

L’ergonomia della nuova DesertX mostra una triangolazione sella-pedane-manubrio studiata anche per la guida in piedi in fuoristrada. Il risultato finale è una moto con una zona centrale snella e superfici raccordate. La sella è posizionata a 875 mm da terra. L’altezza sella può essere ridotta montando la sella ribassata (disponibile come accessorio) e può scendere ulteriormente installando il kit sospensioni ribassate (anch’esso disponibile come accessorio).

La gestione del calore è studiata nel dettaglio con aperture e flussi di aria fresca. L’autonomia è garantita dal serbatoio da oltre 21 l di capacità e alla possibilità di montare un secondo serbatoio nella parte posteriore della moto come accessorio, aggiungendo ulteriori 8 l di benzina.
Il trasferimento della benzina dal serbatoio posteriore a quello anteriore viene suggerito al pilota attraverso il cruscotto nel momento in cui il carburante nel serbatoio anteriore scende al di sotto di un determinato livello e può essere attivato attraverso i comandi al manubrio.

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