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Dakar & Rally. Fernando Prades presenta: PKL 450 Rally

- Una Moto da Rally tutta nuova, ma con una lunga e importante Storia alle spalle. È la ALFER PKL 450 Rally di Fernando “Pikolo” Prades, sintesi di un’evoluzione inaugurata con l’alba dell’impegno KTM nei Rally-Raid | P. Batini
Dakar & Rally. Fernando Prades presenta: PKL 450 Rally


Quando Heinz Kinigadner e Chris Attiger decisero di “fare” la Dakar, il geniale ed estroverso Campione austriaco e l’eclettico Pilota svizzero avevano solo una grande e formidabile idea in comune, che debordava ormai incontenibile, ma un impianto tecnico pressoché inesistente poiché KTM, già regina dell’Enduro e del Motocross (proprio con “Kini”), non si era mai cimentata, se non episodicamente e a titolo personale dei personaggi implicati, nel difficile “esercizio” africano. Fu grazie alla travolgente passione di Kinigadner, “trasfusa” nel genio di un ex Pilota e poi meccanico spagnolo di Castellon, Fernando Prades, che tutto ebbe inizio. Sulle guidelines di quella passione iniziò la storia. Sì, proprio quella che oggi si può leggere tra le righe delle 12 vittorie consecutive ottenute alla Dakar dalla Marca austriaca. A partire dall’indimenticabile successo di Fabrizio Meoni nel 2001, raddoppiato l’anno successivo non più con la Monocilindrica Rally, frutto dell’immaginazione di “Kini” e di “Pikolo” (è il soprannome di Prades) bensì con la rivoluzionaria bicilindrica LC8. Heinz non vinse mai la Dakar, non ostante il Campione austriaco abbia sempre fatto “sentire” alla maratona africana la sua straripante personalità umana e sportiva, ma ottenne, tra gli anni 1992 e 2000, altri importanti successi al Faraoni, alla Parigi-Mosca-Pechino e al Rally di Dubai, vinto tre volte.

Heinz Kinigadner, 1994
Heinz Kinigadner, 1994

La prima KTM da Rally realizzata da Fernando Prades era evoluta fino a diventare la Regina del Deserto, ma intanto “Pikolo” aveva preso altre strade e inaugurato nuove avventure, tutte all’insegna del “piccolo” lavoro di genio. “Piccole” opere d’arte artigianali, realizzate quasi su misura o in edizioni limitatissime.

Dallo stesso genio era scaturita la Mi1, la Moto da Rally di Bordone-Ferrari mai andata in effettiva produzione e scomparsa nell’evanescenza del Team, e lo stesso Prades si era apparentemente allontanato dalla scena dei Rally per dedicarsi ad un’altra specialità, le Baja. In pochi sapevano che, in realtà, “Pikolo” non si era mai fermato, e che stava lavorando alla sua “creatura”.

È così che Pep Segales ed io siamo stati invitati, qualche giorno fa e in un luogo “segreto” dell'entroterra di Barcellona, per una rimpatriata tra amici che è diventata il ”vernissage” informale e non ufficiale della nuova ALFER PKL 450 Rally.

Rosso-fuoco come tutte le ultime generazioni delle creature di Prades, la PKL 450 Rally è già a prima vista una “pro”. Ogni particolare o dettaglio, ma soprattutto l’insieme della macchina da corsa, trasuda l’esperienza della Moto da Rally secondo Fernando Prades. La Moto è incentrata su un telaio a traliccio realizzato in tubi al CrMo, le cui misure e geometrie restano un segreto del costruttore, ma che rispetta l’evoluzione della Dakar sudamericana e delle moto da Rally in generale. Non è un mistero, infatti, che oggi si cerchino nuove soluzioni tese a privilegiare al massimo la guidabilità e la maneggevolezza, in contro tendenza rispetto a certi “must” degli anni passati, quando si costruivano moto potentissime e gigantesche, che per stare sui “binari” diventavano difficilissime da guidare. Stabilità e sicurezza sulle traiettorie più veloci sono oggi delegate al lavoro delle sospensioni e garantite dalla “solidità” della ciclistica. Prades è rimasto fedele a un suo vecchio credo, l’impiego di una forcella Marzocchi Shiver 50 abbinata ad un mono ammortizzatore posteriore Ohlins TTX, in questo caso assecondato dai cinematismi di un leveraggio “Made by Fernando” e di un evoluto forcellone posteriore a due bracci.

L’evoluzione delle Moto da Rally, e anche dei regolamenti di queste corse, ha nel tempo imposto delle regole “madre” e dei “paletti”. Tra le regole si può annoverare la formula degli impianti frenanti, in questo caso di Marca Brembo e nell’abbinamento classico voluto a suo tempo proprio da Meoni, un solo disco da 320 e pinza a doppio pistoncino all’anteriore, singolo disco per il posteriore, ma da 220mm e con pinza a pistone singolo. Tra i “paletti”, il più importante è la cilindrata, limitata a 450cc, e in questo caso non desta clamore il fatto che Prades abbia scelto il propulsore KTM nella versione Rally, con alimentazione a carburatore, dimostratosi nel corso degli ultimi dieci anni sempre un po’ più avanti. Prades ha dedicato molto lavoro ai sistemi di lubrificazione, raffreddamento e “respirazione”, interpretati con l’adozione di filtri, radiatori e sistema di scarico costruiti specificamente per la PKL.


Oggetto di particolare attenzione è stato lo sviluppo delle sovrastrutture della PKL 450 Rally, che denuncia chiaramente l’allineamento alle ultime tendenze in fatto di autonomia, ergonomia e distribuzione dei pesi. I serbatoi in alluminio, per esempio, sono realizzati in casa e compongono un insieme di tre elementi, due anteriori e uno posteriore, per una capacità perfettamente equilibrata di 32 litri di carburante in totale, gravanti per il 50% del peso sull’avantreno e 50% sul posteriore. Le linee sono rastremate e perfettamente raccordate per offrire al Pilota massimi confort e abitabilità. Come sempre imponente è il “cockpit”, che comprende la serie completa di strumenti e di “monitor”, necessaria per correre i Grandi Rally.

La moto di Prades, in partenza per il collaudo definitivo del Rally Transanatolia in Turchia, sarà in vendita al prezzo indicativo di €22.000. Destinata, naturalmente, a Piloti intenditori, sarà intanto guidata da Joan Pedrero e Arturo Casanova (il nostro “tester” delle foto, che già disputò una Dakar alla fine degli anni '80 insieme a Prades) e Agustì Vall, detto anche “El Tigre de Navàs”. Attorno ai suoi Piloti ed ai “clienti” Fernando Prades costruirà dei pacchetti di assistenza per il Faraoni, i Rally in Marocco di fine stagione, e per la Dakar 2014.

Contatto Fernando Prades: +34626599575.


Caretteristiche tecniche


Marca: ALFER
Modello: PKL 450
Motore: KTM 450 Rally
Cilindrata: 450cc
Alesagio/corsa: 60,8/97
Rapporto di Compresione: 12 a 1
Carburatore: Keihin D41
Avviamento: Elettrico
Frizione: multidisco bagno olio
Cambio: 5 rapporti
Trasmissione finale: catena
Telaio: Traliccio in tubi di acciaio al crm
Forcellone: doppio braccio in alluminio
Sospensione anteriore: Forcella Marzocchi 50 Shiver, escursione 300mm
Sospensione posteriore: Mono ammortizzatore Ohlins TTX, escursione 310mm
Freno anteriore: Disco Brembo 310mm, Pinza a 2 pistoncini
Freno posterior: Disco Brembo 220, Pinza 1 pistoncino
Ruote/Pneumatici: 90/90x21 ant., 140/90x18 post.
Peso a secco: 135 KG
Serbatoi: 2 anteriori x 8l=16l, 1 posteriore x 16 l
Lunghezza Totale: 2210 mm
Interasse: 1520 mm
Altezza sella: 980mm
Prezzo: €22.000

  • dirtrace, Montorio al Vomano (TE)

    Special per tutti

    A noi normali basterebbe una special con solo il serbatoione e cupolino per sentirci appagati ed affrontare la gita in Tunisia,possibilmente a non più di 10.000 euro,tipo la "vecchia" lc4 620 adventure.Ne rivedremo una simile?
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