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Covid-19 e spostamenti: ecco che cosa prevede il "Decreto maggio"

- Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa del Presidente del Consiglio Draghi ma è probabile che il provvedimento non prenda vigore se non dal primo maggio in poi
Covid-19 e spostamenti: ecco che cosa prevede il Decreto maggio

Oggi la cabina di regia insieme al premier Draghi effettuerà la valutazione politica sulla possibilità dell’allentamento delle misure restrittive: dalle palestre ai ristoranti, dagli spettacoli ai musei, agli spostamenti e al coprifuoco, questi i temi sul tavolo. Le Regioni premono per far sì che il nuovo decreto legge possa consentire le riaperture delle attività - sopratutto dei ristoranti a pranzo e a cena - e gli spostamenti tra regioni anche per motivi di turismo ma il percorso è a ostacoli: le richieste dei governatori potrebbero incagliarsi nelle zone definite “ad alto rischio epidemiologico”.

Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa del Presidente del Consiglio ma è comunque probabile che il provvedimento non prenda vigore se non dal primo maggio in poi.

Le ipotesi più valide riguardano la proroga dello stato di emergenza, in scadenza il 30 aprile e che verrà reiterato per almeno due mesi, ma sono attesi provvedimenti che consentano di individuare quali attività far ripartire per prime e in quali zone. L'ipotesi del Governo è quella di una riapertura modulata e graduale, ma va da sé che la riapertura dei ristoranti a cena, per esempio, renderebbe quasi consequenziale rivedere le norme sul coprifuoco e sugli spostamenti.

 

 

 

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