CFMOTO 1000 MT-X alla prova del Transitalia Marathon: 1200 km di fuoristrada con Fabio Fasola

Siamo saltati in sella alla nuova maxi enduro di CFMOTO per metterla alla prova nel contesto più severo e affascinante d'Italia: il Transitalia Marathon 2026.
15 ottobre 2026

Quest'anno, per mettere alla prova la tanto attesa CFMOTO 1000 MT-X, non ci siamo accontentati di un giro in collina. L'abbiamo portata al Transitalia Marathon 2026: quattro tappe, circa 1200 km (di cui il 70% in fuoristrada) fino all'arrivo a Termoli, attraversando i paesaggi mozzafiato e inaspettati del Molise.

E siccome per giudicare una moto del genere serve un polso autorevole, abbiamo portato con noi un ospite d'eccezione: Fabio Fasola.

La prima domanda sorge spontanea: dopo aver testato l'800 in Sardegna lo scorso anno, a chi si rivolge questa nuova 1000? La risposta di Fasola è chiara: la 1000 è la moto definitiva per chi ama i lunghi viaggi, le grandi percorrenze e viaggia a pieno carico. Grazie a un motore estremamente corposo e pastoso, la moto gira "bassa", permettendo di abbattere drasticamente i consumi. L'800 rimane invece la scelta per chi cerca l'adventuring più puro e nervoso.

In fuoristrada, la 1000 MT-X sorprende per la sua facilità. Le sospensioni (forcella da 48 mm con 230 mm di escursione) nascono con una taratura di base tendenzialmente morbida. «Per il neofita e per chi si avvicina all'adventuring in modo blando, le sospensioni devono per forza essere morbide» ci spiega Fabio. Tuttavia, offrono tutto il sostegno che serve: quando ci si infila nei canali a velocità sostenuta, la moto trasmette sicurezza e una certa "autorevolezza". E per i palati più fini, essendo completamente regolabili, basta qualche click per irrigidirle e cucirsele addosso.

Analizzando la posizione in sella, emerge uno dei pochi veri compromessi di questa moto. L'altezza da terra è in linea con le concorrenti, ma la distanza tra la sella e le pedane è leggermente inferiore. Questo costringe a viaggiare con il ginocchio un po' più chiuso, rendendo il passaggio dalla posizione seduta a quella in piedi leggermente più faticoso, specialmente per i piloti più alti.

Tuttavia, Fasola rassicura: «Una volta in piedi la moto si guida molto bene, diventa maneggevole e, tra virgolette, 'arrogante', dandoti grande sicurezza». Gli spostamenti lungo l'asse longitudinale sono repentini e il motore, sempre pronto e pastoso, ti tira fuori dalle curve anche se sbagli marcia.

Sotto il profilo della componentistica, CFMOTO non si è risparmiata. L'impianto frenante affidato alla doppia pinza Brembo ha superato a pieni voti lo stress test delle lunghe discese appenniniche: dischi e pinze si sono scaldati, ma la corsa della leva e l'efficacia frenante non hanno ceduto di un millimetro.

Ma la vera sorpresa sono stati i consumi: nel nostro test abbiamo sfiorato i 25 km con un litro. Un risultato eccezionale per una cilindrata del genere, che unito al generoso serbatoio garantisce un'autonomia da vera globetrotter (anche se l'indicatore del carburante tende a scendere di botto nella seconda metà).

Viaggiando, la protezione aerodinamica si è rivelata ottima. Il cupolino è regolabile con una sola mano in movimento e devia perfettamente l'aria dal casco. Unico neo riscontrato: il bellissimo display touchscreen è orientato in verticale e, per via del suo ingombro, va a interferire leggermente con l'astina posteriore dedicata al montaggio di navigatori o smartphone. Bisogna studiare bene l'inclinazione dei propri device per non coprire la strumentazione.

Cosa serve per portare una 1000 MT-X al Transitalia Marathon? Pochissimo. Abbiamo tolto i gommini dalle pedane, regolato le leve e montato un set di Dunlop D908RR. Gonfiate a una pressione leggermente superiore per evitare pizzicature, queste coperture (dal disegno specialistico all'anteriore e con una carcassa robustissima al posteriore) hanno garantito una trazione eccellente per tutti i 1200 km, dimostrandosi l'alleato perfetto per l'adventuring dove l'affidabilità è tutto.

A fare da cornice a questo test, la consueta, impeccabile organizzazione del Transitalia Marathon di Mirco Urbinati. Con 380 iscritti divisi tra tracce Plain, Complex e persino una traccia on-road, l'evento si conferma la manifestazione di riferimento in Europa, supportata quest'anno anche dall'esperienza di una leggenda come Beppe Gualini.

MATERIALE UTILIZZATO
ABBIGLIAMENTO - AXO
DRONE - DJI Mini 5 Pro
GOMME - Dunlop D908RR
INTERPHONE - ERA 1X
 

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