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A EICMA 2026 BSA torna protagonista con tre novità che confermano la volontà dello storico marchio britannico di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel mercato motociclistico europeo.
A raccontarcele è Cesare Galli di Pelpi International, l'azienda che ha riportato BSA in Italia e che sta accompagnando il rilancio di un nome capace ancora oggi di evocare una lunga tradizione motociclistica.
Le protagoniste sono tre moto accomunate dalla piattaforma monocilindrica da 350 cc, ma caratterizzate da personalità molto differenti: la Thunderbolt, una nuova Bobber e una Scrambler. A queste si aggiunge una special su base Scrambler 650, frutto della collaborazione con il designer italiano Rodolfo Frascoli.
Avevamo già visto la BSA Thunderbolt 350 a EICMA 2025, ma quella esposta quest'anno rappresenta un'evoluzione importante: la moto è ormai molto vicina alla configurazione definitiva che arriverà nelle concessionarie.
La Thunderbolt interpreta il concetto di piccola adventure con uno stile personale, nel quale convivono elementi classici e richiami alle moto da rally.
Il frontale è caratterizzato da un particolare gruppo ottico a doppio elemento, abbinato a un parabrezza dall'andamento verticale. La ruota anteriore da 21 pollici sottolinea invece la volontà di offrire una moto capace di affrontare anche il fuoristrada leggero.
Il cuore è un monocilindrico da 334 cc, pensato per privilegiare facilità di utilizzo e piacevolezza di guida.
L'obiettivo, come spiega Galli, non è realizzare una moto specialistica, ma una adventure accessibile anche a chi non ha una grande esperienza in off-road, ideale per la gita domenicale che dall'asfalto prosegue su una strada sterrata.
Interessante anche la configurazione monoposto esposta in fiera, con un portapacchi posteriore che potrà lasciare spazio alla sella del passeggero.
La seconda novità è una Bobber su base 350, una moto che punta soprattutto sul fascino delle forme e sulla qualità dei dettagli.
Il serbatoio a goccia, la sella dal disegno ricercato con cuciture a vista, i particolari dorati e la strumentazione circolare contribuiscono a creare un insieme particolarmente riuscito.
Ma la Bobber non vuole essere soltanto un bell'oggetto da guardare. Il monocilindrico da 350 cc è stato scelto proprio per offrire un'erogazione piacevole, con quella pastosità e quella sensazione di coppia che ben si sposano con una moto di questo genere.
Secondo Galli, il suo punto di forza è la capacità di mettere immediatamente a proprio agio chi la guida, indipendentemente dall'esperienza motociclistica.
E per chi non vuole rinunciare a viaggiare in compagnia, sarà possibile montare anche un sellino per il passeggero.
La terza novità è una Scrambler 350 che sembra arrivare direttamente dagli anni Sessanta, reinterpretati però con soluzioni tecniche contemporanee.
Qui i dettagli fanno davvero la differenza: sella piatta con cuciture a vista, tabella portanumero laterale, manubrio con traversino, strumentazione digitale disassata e piccolo cupolino sopra il faro.
Particolare anche la scelta del doppio parafango anteriore, con un elemento basso e uno superiore dal carattere prevalentemente stilistico.
Non mancano le protezioni laterali del motore, che contribuiscono a rafforzare la vocazione scrambler della moto.
Una proposta che punta sul piacere di guida e sull'identità estetica, più che sulla ricerca delle prestazioni assolute. Del resto, il bello di una moto di questo tipo è proprio la possibilità di divertirsi anche andando piano.
Ma allo stand BSA c'è anche una sorpresa particolarmente interessante per gli appassionati di personalizzazioni.
Si tratta di una BSA Scrambler 650 reinterpretata dal designer italiano Rodolfo Frascoli, che ha lavorato sulle linee e sui colori del marchio storico, introducendo una livrea dedicata e numerosi componenti specifici.
Il risultato è una special che esalta il carattere della monocilindrica britannica, con una personalità ancora più marcata.
La particolarità, però, è che non si tratta soltanto di un esercizio di stile.
Come spiega Cesare Galli, BSA e Pelpi intendono mettere a disposizione dei clienti e dei concessionari kit di trasformazione dedicati, acquistabili anche in più fasi.
Sarà quindi possibile personalizzare una Scrambler 650 nuova oppure trasformare un esemplare già utilizzato, anche attraverso le officine della rete ufficiale.
Un progetto che unisce il fascino della tradizione britannica alla creatività del design italiano.
Per conoscere prezzi e date precise di commercializzazione delle tre nuove 350 bisognerà attendere ancora.
Galli conferma che l'arrivo è previsto nel corso del 2027, con un programma produttivo in fase di definizione che stabilirà la sequenza di lancio dei diversi modelli.
Per quanto riguarda i listini, l'obiettivo dichiarato è mantenere un posizionamento in linea con quello delle concorrenti dirette, senza rinunciare alla cura estetica che caratterizza la nuova gamma.
BSA continua così a costruire il proprio ritorno, puntando su moto accessibili, riconoscibili e capaci di trasmettere qualcosa che spesso va oltre i semplici numeri della scheda tecnica: il piacere di possedere e guidare una moto con una storia da raccontare.
E a giudicare dalle novità viste a EICMA 2026, le idee per il futuro non sembrano mancare.