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Il nuovo brevetto registrato da BMW Motorrad mostra chiaramente dove sta andando il futuro delle superbike di Monaco. Al centro dell'innovazione c'è un forcellone inedito che riprende fedelmente le linee viste sulla Concept RR svelata a Villa d'Este e sui prototipi immortalati durante i test al Nürburgring.
La vera rivoluzione sta nella tecnologia produttiva utilizzata. BMW ha scelto la reofusione, un processo in cui la lega di alluminio viene impastata elettromagneticamente finché non raggiunge una consistenza semisolida, simile a quella di un gelato denso. In questo stato, il metallo viene pressato negli stampi garantendo una densità omogenea e priva di porosità. Il risultato pratico è notevole: si possono realizzare pareti con spessori inferiori ai 3,5 mm, tagliando nettamente il peso ma garantendo la rigidità torsionale necessaria per scaricare a terra oltre 200 cavalli.
Dal punto di vista costruttivo, il componente si compone di due grandi semigusci saldati tra loro, ricchi di nervature interne per distribuire le sollecitazioni, poi chiusi da pannelli superficiali. Il look finale è molto più pieno e filante rispetto al braccio scatolato con capriata inferiore attualmente montato sulle S1000RR e M1000RR.
Nonostante BMW abbia già annunciato i modelli 2027 della gamma RR — aggiornati principalmente con nuove livree, pacchetti accessori e un telaio affinato — questo brevetto conferma che la nuova generazione sia ormai pronta dietro le quinte, pronta a debuttare forse già come modello 2028.