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Il Comune di Firenze ha approvato a novembre una delibera che prevede la sospensione del servizio di monopattini elettrici in sharing a partire dal 1° aprile 2026, motivata principalmente da preoccupazioni sulla sicurezza stradale. Bird, leader globale nella micromobilità, ha risposto notificando un ricorso al TAR Toscana, denunciando gravi incongruenze nel provvedimento.
L'azienda contesta in particolare la qualificazione del servizio come "free floating" (a flusso libero), affermando che a Firenze opera su postazioni fisse dedicate, come concordato con l'amministrazione. Questa imprecisione, secondo Bird, altera radicalmente la valutazione del servizio e le basi della decisione di stoppare l'operatività. Bird lamenta anche un atteggiamento ostile della Giunta verso gli operatori del settore, con un provvedimento criticato da associazioni di categoria e ambientalisti per il suo impatto sulla mobilità sostenibile. Negli anni, il servizio ha offerto a fiorentini e turisti un'alternativa ecologica di alto livello, allineata agli standard europei, e l'azienda auspica un dialogo per migliorarlo ulteriormente. Non ci resta che attendere il risultato del ricorso mira a chiarire la legittimità della delibera, in un contesto di tensioni sulla micromobilità urbana.