Beta Evo My 2024: arriva la chiave elettronica

Nicola Andreetto
Una nuova estetica d'impatto e la conferma di tutte le soluzioni già adottate con in più l'introduzione della chiave elettronica con funzione di antifurto: scopriamo tutti i dettagli della nuova gamma Evo 2024 di Beta Motor
18 settembre 2023

La gamma Evo di Beta si conferma per il 2024 tra le più competitive, attraenti ed estese della categoria Trial con ben sei modelli diversi in grado di soddisfare le variegate esigenze di tutti i piloti. Vengono riconfermate le novità introdotte con il Model Year 2023 ma viene aggiornato l’impatto estetico grazie ad una nuova grafica che si svincola dalla tradizione del canonico rosso Beta. La release 2024 della Evo si riconosce dunque per l’originale grafica dallo spirito racing ma al contempo elegante.Il rosso viene utilizzato per rifinire la base in colore grigio anziché come elemento primario ed esalta i volumi della moto. Telaio e forcellone restano color alluminio a rimarcare il legame con il mondo delle competizioni. La principale novità dal punto di vista della dotazione tecnica riguarda piuttosto l’introduzione della chiave elettronica che svolge un doppio ruolo, abbinando all’innovativa funzione di antifurto, il più canonico impiego per la sicurezza passiva di moto e pilota, tipicamente rappresentata dall’interruttore “Kill-Switch”.

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La nuova chiave elettronica

Il nuovo dispositivo elettronico è un Brevetto Europeo esclusivo registrato da Betamotor (EP3064405B1) e assolve contemporaneamente sia la funzione di antifurto che quella di tutela di moto e pilota. La chiave elettronica si compone di due parti: una che rimane ancorata al manubrio del veicolo e un’altra, magnetica (indossabile dal pilota con un laccetto al polso), che si scollega, per attivarne il meccanismo. Il dispositivo, che ha visto la sua recente introduzione per la prima volta su un modello Beta con Xtrainer My 24, assolve la funzione di dispositivo “Kill-Switch” per la sicurezza di moto e pilota, spegnendo la moto quando il punto di contatto magnetico connesso al polso del pilota e al manubrio si scollega. A differenza di un normale interruttore di “Kill-Switch” però, la nuova chiave elettronica integra anche la funzione di antifurto precludendo la possibilità di avviare il motore quando scollegata, grazie ad una codifica che abbina la chiave in maniera univoca alla moto, scoraggiando i furti del veicolo quando lasciato incustodito.

Evo My 2024 mantiene poi tutte le recenti introduzioni:

  • Griglia radiatore ridisegnata: oltre ad ottimizzare il flusso d’aria, si caratterizza per una maggiore superficie protettiva nella zona del tappo e del corpo radiatore, evitando che queste componenti possano danneggiarsi nello scontro con rami, pietre o in caso di cadute.

  • Copri serbatoio: la forma è avvolgente sul telaio e consente di coprire tutti i passaggi dei cavi, creando un’immagine pulita e ordinata della moto. All’interno di questo trova la sua collocazione il bottone per lo switch mappa. È bene ricordare infatti che la EVO è dotata di due mappature motore che si possono selezionare dal comodo bottone collocato sul copri serbatoio. La posizione è di facile accesso e al contempo riparata da colpi accidentali, inoltre, grazie alla presenza di un segnalatore led è possibile individuare in modo immediato la mappa inserita.

  • Ammortizzatori: gli ammortizzatori della EVO sono dotati di tutte le regolazioni necessarie per cucirsi la moto addosso e trovare il setup perfetto ma, con l’ultimo step evolutivo implementato, la moto è nettamente migliorata in termini di progressione, reattività e assorbimento.

Tra le ultime novità implementate sui modelli 2T di più elevata cubatura (250/300) si annoverano inoltre:

  • Albero motore e biella ad interasse ridotto per un’erogazione più rotonda e un miglioramento degli aspetti dinamici del veicolo.
  • Cilindro e testa: rivisti nelle fasi e nella camera di combustione, privilegiando un miglioramento della coppia ai bassi rpm, fermo restando le prestazioni del propulsore ai medio alti.
  • Mappa motore: per accordare al meglio le componenti e sfruttare la potenza e la trattabilità del motore.
  • Collettore di scarico: per evitare scottature e per proteggere il collettore da eventuali urti è stata installata una protezione sul collettore che, oltre ad essere funzionale, completa il look della moto (anche su 125 2T).

 

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