Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
L'aumento costante dei prezzi alla pompa di benzina e diesel continua a pesare in modo significativo sui bilanci di famiglie e imprese, mettendo il governo di fronte alla necessità di intervenire con urgenza per arginare i rincari. Con l'attuale taglio delle accise in scadenza imminente il 22 maggio, il Consiglio dei Ministri si è riunito per decidere il futuro di uno sconto fiscale che fino ad oggi ha contenuto, seppur parzialmente, il rialzo dei listini. Nelle scorse settimane l'agevolazione ha garantito una riduzione di circa venti centesimi al litro sul gasolio e di circa sei centesimi sulla benzina, una scelta volta a tutelare maggiormente il settore dell'autotrasporto, vitale per la movimentazione delle merci nel Paese.
Il nodo cruciale per Palazzo Chigi rimane la delicata questione delle coperture finanziarie. Non potendo fare affidamento nell'immediato sul meccanismo delle cosiddette accise mobili, poiché i dati sull'extragettito Iva legato ai rincari saranno disponibili soltanto a partire dalla seconda metà di giugno, l'esecutivo si trova costretto a individuare risorse alternative. Le dinamiche del mercato internazionale, con il greggio che mantiene quotazioni elevate, non lasciano infatti molti margini di manovra e rendono del tutto improbabile un rientro naturale dei costi nel breve periodo. Gli analisti stimano che, in assenza di un intervento tempestivo, il prezzo della verde rischierebbe di tornare rapidamente a ridosso dei 2 euro al litro, mentre il gasolio potrebbe addirittura superare la soglia dei 2,20 euro.
Il quadro generale è reso ancora più rovente dal confronto aperto e serrato con le associazioni di categoria degli autotrasportatori. I precedenti sconti sui carburanti, essendo stati classificati tecnicamente come aiuti di Stato, hanno impedito a numerose imprese del settore logistico di accedere ad altri fondamentali meccanismi compensativi, innescando malumori che si sono tradotti nell'annuncio di uno sciopero previsto per la fine del mese.
Il vertice governativo avrà quindi il duplice compito di definire l'entità della nuova rimodulazione delle accise e di formulare un provvedimento che riesca a scongiurare il blocco dei trasporti su gomma, garantendo misure mirate contro l'inflazione energetica che rischia di paralizzare l'economia nazionale.