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Bajaj diventa il primo marchio motociclistico per capitalizzazione

- A dicembre il costruttore motociclistico indiano è diventato il primo al mondo per capitalizzazione (13,6 miliardi di dollari) nonostante un 2020 commercialmente complicato
Bajaj diventa il primo marchio motociclistico per capitalizzazione

Un'azione Bajaj Auto Limited è quotata oggi 39 dollari, vale a dire che il costruttore indiano ha una capitalizzazione superiore a 11 miliardi di euro: erano 7,3 nel 2015.

Un valore che lo pone al primo al mondo nel settore motociclistico (Honda Motor nel suo complesso supera i 50 miliardi di dollari) e sul quale evidentemente puntano gli investitori.

Nell'anno fiscale 2020 (chiuso ad aprile) Bajaj Auto ha venduto poco più di 5 milioni di veicoli, confermandosi il secondo produttore in India (terzo al mondo) alle spalle di Hero MotoCorp, ma il primo per esportazioni. E' leader mondiale nei veicoli a tre ruote, è al primo posto in Africa e fra i primi marchi in America Latina.

La crisi globale del 2020 ha colpito naturalmente anche Bajaj Auto (vendite calate a -27% nei primi nove mesi), ma il valore delle sue azioni è cresciuto.
La società è una delle 25 che fanno capo al Gruppo Bajaj, fondato nel 1944 e che spazia dall'elettronica alle assicurazioni, dai veicoli ai servizi finanziari.

Nel mondo delle due ruote ha esordito nel 1945 e nel 1959 ha iniziato a produrre lo scooter Vespa su licenza Piaggio. Nel 1984 ha stretto una partnership con Kawasaki, terminata nel 2017, e nel 2007 è entrata nel capitale KTM di cui attualmente controlla circa il 49% della società che è proprietaria dei marchi motociclistici KTM, Husqvarna e GASGAS.
Nello stabilimento indiano di Pune sono prodotte da alcuni anni tutte le KTM e le Husqvarna monocilindriche fino a 390 cc, tranne quelle off-road professionali.

Rajiv Bajaj, CEO Bajaj
Rajiv Bajaj, CEO Bajaj

Sempre con Pierer Mobility la marca indiana sta definendo in queste settimane una nuova intesa societaria che mira a rafforzare entrambi i soggetti.

Vanno poi ricordati l'accordo stretto a inizio 2020 con Triumph - per la prossima produzione in India di moto dai 200 ai 750 cc, dopo una prima partnership del 2017 – e il via a un nuovo impianto produttivo dove dal 2023 saranno costruite le moto a marchio KTM, Husqvarna e Triumph per il mercato indiano (e per l'esportazione in molti mercati) e una gamma di veicoli elettrici.

  • gra61, San Giovanni in Marignano (RN)

    Ennesima dimostrazione,se ancora c'era bisogno,che anche nel settore moto, auto,bancario,ecc.che uscire da Europa,come
    Loro Signori Sovranisti cercherebbero di fare,sia purtroppo alquanto improponibile!!!!
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