MotoGP 2026. GP di Catalunya. Pedro Acosta, secondo nella Sprint: "Pol Espargaró mi ha detto 'non fare cavolate', ma se lotti per vincere va bene anche cadere"

MotoGP 2026. GP di Catalunya. Pedro Acosta, secondo nella Sprint: "Pol Espargaró mi ha detto 'non fare cavolate', ma se lotti per vincere va bene anche cadere"
Il pilota KTM ha spiegato in che modo aveva pensato di passare Alex Marquez all'ultimo giro: "La mia idea era provarci alla 10 ma ero già troppo distante e per tutto il weekend ho sofferto nell’ultimo settore quindi non sarebbe cambiato molto"
16 maggio 2026

Dopo la pole position conquistata questa mattina, Pedro Acosta ha chiuso la Sprint di Barcellona al secondo posto al termine di una gara particolare.

Lo spagnolo della KTM, dopo un buon avvio, ha sofferto nella fase centrale perdendo posizioni su Alex Marquez e Raul Fernandez, prima di rifarsi sotto nel finale grazie a un ottimo ritmo e alla gestione della gomma posteriore.

Nell’ultimo giro Acosta si è riportato negli scarichi di Alex senza però portare a termine un sorpasso.

Ecco le sue parole ai giornalisti:

Con un giro in più potevi provarci davvero?

“È il team di ogni gara sinceramente. Il passo era abbastanza ok, anche la partenza, però ci manca tanto nella prima parte di gara e poi dobbiamo sempre recuperare. Dobbiamo trovare qualcosa perché sembra che Aprilia e Ducati abbiano tantissimo grip all’inizio mentre noi non riusciamo a essere così veloci nei primi giri. Però sono contento del ritmo e di come abbiamo gestito la gomma posteriore perché alla fine eravamo molto veloci”

Hai pensato al sorpasso stile Valentino Rossi 2009?

“Ero troppo lontano. La mia idea era provarci alla 10 ma ero già troppo distante e per tutto il weekend ho sofferto nell’ultimo settore quindi non sarebbe cambiato molto”

Domani con più giri può andare meglio?

“Punto interrogativo. Useremo una gomma diversa e finalmente quest’anno correrò con la stessa mescola degli altri, quindi sul grip non ci saranno sorprese. Però resta un punto interrogativo perché oggi sembravamo veloci, domani chi lo sa”

Dopo un anno difficile in qualifica, cos’è cambiato?

“Difficile dire cosa sia successo in qualifica, sinceramente è stata una sorpresa. C’era tanto grip, vediamo se domani sarà lo stesso”

Anche la velocità massima sembra migliorata...

“No, siamo tornati al setup usato da Bastianini che avevamo tolto dopo alcune gare. Sembra funzionare bene, la top speed è ok. Adesso dobbiamo capire se riusciamo a migliorare anche il grip”

Perché qui la KTM va così bene?

“Difficile dirlo. Anche Brad, che ha uno stile speciale, è sempre andato forte qui. Però penso che questa pista si adatti bene alla nostra moto: c’è un rettilineo molto lungo, il nostro motore funziona bene e soprattutto il poco grip aiuta tanto. Nelle piste con tanto grip facciamo molta più fatica contro gli altri, qui invece i valori si avvicinano”

Cosa ti ha detto Pol Espargaró in griglia?

“La solita cosa: ‘non fare cavolate e riporta la moto al box’. È il nostro obiettivo principale quest’anno. E poi di scaldare bene le gomme, ricordandomi un po’ come si guida”

Nell’ultimo giro hai pensato anche a quel consiglio?

“No, nell’ultimo giro è l’ultimo giro. Se stai lottando per la vittoria va bene anche cadere. Però oggi erano anche punti importanti per il campionato”

Ora sei davanti a Diggia in classifica...

“No, per un punto soltanto, di nuovo (ride, ndr). Però Diggia aveva un gran passo alla fine, mi stava riprendendo. Anche domani sarà uno da tenere d’occhio”

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