Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La caccia all'uomo è finita in una casa di ringhiera a Monza. Gli agenti della Polizia Locale di Milano e della Stradale hanno stretto le manette ai polsi di Genti Berisha, il ragazzo di origini albanesi (compirà 26 anni a ottobre) che lunedì sera si trovava alla guida dell'Audi Q8 (preso a noleggio nella Bergamasca) che ha forzato il posto di blocco a Ponte Lambro, provocando la tragica morte dell'agente motociclista Francesco Imprezzabile.
L'uomo è stato interrogato dal pubblico ministero Francesca Crupi ed è stato arrestato per fuga pericolosa e indagato per omicidio stradale.
Berisha è stato rintracciato dopo una notte di ricerche serrate. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell'appartamento di via Guardi a Monza, il giovane ha ammesso subito le proprie responsabilità, tentando però di ridimensionare il motivo della folle fuga.
Il motivo di tanta disperazione nel fuggire a fari spenti e a velocità folle potrebbe essere ben più grave di un pezzo di hashish. Gli accertamenti sul passato di Berisha hanno infatti rivelato un profilo tutt'altro che banale: l'anno scorso il 25enne era stato arrestato in Albania nell’ambito della maxi-inchiesta "Icaro" condotta dalla Procura di Brescia. Un'indagine internazionale che aveva smantellato il potente "clan Çela", specializzato nel traffico di fiumi di cocaina dal Sud America all'Europa.
Una giustificazione, quella della paura per una modica quantità di fumo, che convince pochissimo gli inquirenti. C'è poi un forte velo di reticenza: Berisha ha ammesso che a bordo dell'Audi Q8 c'erano altre tre persone (un connazionale di 30 anni è stato trovato in casa con lui), ma si è ostinato a non fare i nomi degli altri occupanti, liquidando la cosa con un "loro non c'entrano nulla".
«Avevo addosso un po’ di hashish e siccome ho l’obbligo di firma, quando mi hanno dato l’alt sono scappato. Non volevo guai. Non ho visto cadere l'agente, io non l’ho toccato, neppure mi sono accorto che fosse a terra. L'ho saputo solo di notte dal web. Chiedo scusa alla famiglia e allo Stato italiano».
La ricostruzione degli investigatori, guidati dal comandante della Locale Gianluca Mirabelli, parla di un inseguimento mozzafiato durato poco più di due chilometri. Dopo aver "bruciato" il posto di blocco in via Vittorini alle 21:20, l'Audi Q8 è scappata a fari spenti imboccando le strade strette e tortuose che costeggiano le piste di decollo di Linate. Almeno tre moto della Polizia Locale si sono lanciate all'inseguimento. A causa della velocità e delle manovre esasperate, la moto di Francesco Imprezzabile è uscita di strada, ribaltandosi ripetutamente nei campi.
Al momento, i primi rilievi della Scientifica sull'Audi Q8 sembrano escludere un contatto fisico (un tamponamento o uno speronamento) tra il SUV e la moto di servizio dell'agente. Tuttavia, la Procura contesta a Berisha la condotta di guida e le manovre talmente pericolose da aver causato direttamente la perdita di controllo del mezzo da parte del vigile trentanovenne.
La morte di Francesco Imprezzabile ha suscitato una profonda ondata di commozione che ha unito la cittadinanza e i vertici dello Stato.
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha espresso la vicinanza della città: «Milano si stringe attorno alla famiglia. Imprezzabile stava svolgendo il suo lavoro con dedizione. Esprimo il mio cordoglio a tutto il corpo della Polizia Locale». Palazzo Marino ha già annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.
Messaggi di profondo cordoglio sono arrivati anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "profondamente rattristato" dall'accaduto, e dalla premier Giorgia Meloni, che ha voluto rendere omaggio al trentanovenne: «Chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri. Onore a Francesco, servitore dello Stato».