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Almonte, Spagna, 21 Marzo. È Primavera, e siamo nell’atmosfera eccitata di un duello tiratissimo e fatale. Lo si è capito dalle libere di sabato mattina, quando Jeffrey Herlings, Honda, ha battuto Lucas Coenen, KTM, di un solo millesimo di secondo, e nelle “crono” quando il margine è “lievitato” a… 30 millesimi. La tensione è salita ulteriormente quando Kay de Wolf, Husqvarna, ha sorpreso tutti e si è agganciato con il terzo tempo. Poi distacchi evidenti. Dalla MX2 anticipo d’eccitazione per il ritorno di Liam Everts, Husqvarna, libere, e il primato di Camden McLellan, Triumph. Ma la Qualifying Race, la seconda dell’anno dopo l’Argentina, un podio e una vittoria che vale 10 punti, tutto tremendamente importante, avrà un diverso sviluppo...
MXGP. Non va come “promesso”. Subito Herlings va giù e subito Lucas Coenen parte all’attacco, alla sua maniera. Primo subito dopo l’Holeshot e poi via, un giro dopo l’altro in testa. No Herlings, sì Tom Vialle, che si mette alle calcagna del fuggitivo. Poi Maxime Renaux, Yamaha, Calvin Vlaanderen Ducati, Romain Febvre, Kawasaki, i nostri Alberto Forato, Fantic, e Mattia Guadagnini, KTM. Da dietro, quasi in fondo, ripartono Herlings e De Wolf, simil-sorte. L’olandese imposta un ritmo da 5 sorpassi a giro, che poi ovviamente cala man mano che arriva a ridosso dei più forti, e trascina il connazionale.
Coenen è imprendibile, gira un secondo abbondante più veloce dell’inseguitore, gli altri si distanziano e si sgranano. La QR della MXGP di Almonte si placa ben presto e si stabilizza. Tim Gajser, qualcosa non va, sta nei dieci, ma è l’ombra delle aspettative riposte in lui. Così fino alla fine, solo qualche lieve scossa di assestamento. Febvre passa Vlaanderen, Andrea Adamo, KTM, si mette alla testa degli italiani, sesto davanti a Guadagnini, Ben Watson, Triumph, e Forato dentro i dieci, al confine. Subito fuori, ma c’è mancato pochissimo, Herlings. Battaglia rimandata a domenica, c'è da scommetterci.
MX2. A bomba Janis Reisulis, che si impadronisce dell’avvio e, apparentemente, anche della gara fino a quando non sbaglia, è il nono di tredici giri, e cede il passo. Sacha Coenen gli stava addosso dalla partenza, un secondo giro fantastico insieme a Janis, e non si lascia sfuggire l’occasione. L’epilogo della QR è un piccolo rimpasto sul tema dell’avvio in Patagonia: Coenen, KTM, McLellan e Guillem Farres, Triumph entrambi, Simon Laengenfelder, KTM, il primo leader è quarto. Reisulis, Everts e Valin, promettenti ma tornati nel folto dei ranghi, Valerio Lata parte male, poi si limita a mantenere e non entra nei dieci. C’è da dire che la pista è rischiosa.
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