Sulla lunga e ondulata striscia di sabbia che caratterizza il tracciato di Kegums, Tony Cairoli ha sempre fatto vedere di che pasta è fatto e nella prima giornata di questa edizione l’ufficiale KTM, dopo l’opaco GP del Messico, è tornato protagonista.
Per 8 dei 12 giri disputati, il messinese è infatti rimasto in testa al gruppo, anche se poi dopo due tentativi non andati a buon fine Tim Gajser ha avuto la meglio soffiandogli la vittoria. Per Cairoli è però stato importante aver visto che il suo stato di forma è sempre migliore, e che per la gara ufficiale ha tutte le carte in regola per puntare al podio.
Alle sue spalle si sono piazzati Jeremy Van Horebeek, Kevin Strijbos e Romain Febvre rinvenuto dalla decima piazza; brutto colpo invece per Evgeny Bobryshev, ritiratosi per una caduta alla partenza che gli ha procurato un forte dolore ad una spalla anche se sono escluse ulteriori complicanze.
La MX2 è stata finalmente movimentata da Jeremy Seewer che ha preso il comando alla prima curva, ma la prova di forza dello svizzero ufficiale Suzuki è durata solo un giro perché poi Jeffrey Herlings lo ha scavalcato per poi dar inizio alla sua cavalcata solitaria conclusa davanti al pilota di casa Pauls Jonass e a Seewer. Quarta posizione per Max Anstie, vincitore dell’edizione 2015, davanti al rientrante Dylan Ferrandis; 10° il bravo Michele Cervellin mentre Samuele Bernardini non ha trovato il setting giusto e dopo un po’ di rischi ha preferito non eccedere e si è accontentato del 14° posto.